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Il Partito Democratico di Andria, interviene in merito al servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani

Il Partito Democratico di Andria, interviene in merito al servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, registrando un progressivo peggioramento della qualità dei servizi offerti dall’attuale gestore sia in termini di raccolta differenziata sia in termini di manutenzione e pulizia dei cassonetti, che crea malcontento da parte dei cittadine e danno della nostra città un’immagine degradata.

A parlare sono i dati ufficiali pubblicati dalla Regione Puglia, che evidenziano la caduta verticale della raccolta differenziata in città e che portano Andria all’ultimo posto nell’ATO BA/1, con un pesante aggravio di costi di smaltimento a carico dei cittadini.

La proroga di tale servizio effettuata lo scorso anno, doveva essere finalizzata all’espletamento della gara ad evidenza pubblica per la scelta del nuovo gestore e per migliorare gli standard qualitativi del servizio stesso.

Proprio in ragione della insufficiente qualità del servizio, il Partito Democratico, prima dell’estate,  sollecitava l’Assessore competente affinché si accelerassero i tempi per l’indizione di un bando di gara ad evidenza pubblica, in quanto si registrava un preoccupante immobilismo da parte degli uffici preposti.

A distanza di diversi mesi apprendiamo che nulla è stato fatto dagli uffici per attivare la gara pubblica, abbiamo appreso anche che esiste la volontà di cedere l’attuale contratto del servizio all’Ato, che di fatto significherebbe proroga sine die all’attuale gestore e costringerebbe la città a subire un servizio inefficiente e costoso.

Intendiamo confermare la posizione del Partito affinché si proceda il prima possibile ad un bando pubblico e che la proroga del servizio sia concessa per il solo tempo strettamente necessario per l’espletamento delle procedure consequenziali.

Riteniamo, inoltre, che non si possa consentire una cessione del servizio all’Ato Ba/1 atteso che la stessa provincia di Bari, a causa dei lunghi tempi di attuazione delle procedure di unificazione del servizio da parte dell’ATO  -il cui presidente peraltro è un illustre esponente di centrodestra-  ne ha chiesto il commissariamento.

E’ opportuno, infine, che colui o coloro che hanno gestito il settore, mettendo l’Ente di fronte ad un fatto compiuto, a seguito di scelte adottate in totale autonomia, si assumano le proprie responsabilità politico-gestionali.

Il segretario

Sebastiano Cicciarelli

Il Capogruppo Consiliare

Giovanni Cirulli

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