Nuova Andria – Carapelle 1 – 1: Ma quanta amarezza!
Nella 4° giornata di Prima Categoria la Nuova Andria inciampa sull’ostacolo Carapelle e resta ferma a quota 7 in graduatoria.
L’avvio sfuma a ritmo di battaglia navale, le squadre sono corte e compatte, e per i primi 15 minuti è solo noia.
Il primo sussulto è di marca casalinga: Di Canio agevolato da una dormita ospite, si beve D’Aniello, fa esplodere il sinistro, ma la stoccata si stampa sul palo. Nemmeno il tempo di maledire l’occasione sfumata che il Carapelle passa in vantaggio con Pelullo.
La Nuova Andria va in affanno; minuto 26: Fragrasso abbatte la diga di casa e serve sull’esterno Pelullo: la botta è imprecisa.
Col trascorrere dei minuti però, i padroni di casa si riassestano, e subito dopo raggiungono il pari su calcio di punizione di De Lorenzo. La trasfigurazione andriese è immediata e nel finale di tempo, i biancazzurri (ieri in tenuta arancione) sfiorano anche il bis: Catto però chiude la saracinesca e congela il parziale sull’1-1.
La ripresa si presenta subito pirotecnica. Dopo l’occasionissima ospite firmata ancora Pelullo, la Nuova Andria da il là ad un arrembaggio spartano tanto incontenibile quanto incredibilmente sterile.
Al 20’ su corner di Alicino, Catto smanaccia sui piedi di Lorusso: l’esterno di casa gli ricambia il favore sparandogli la sfera addosso. Gli andriesi ci riprovano immediatamente: spettacolare la verticalizzazione sull’asse Lorusso – Lamesta – Di Canio: Catto c’è e neutralizza ancora! È un assalto continuo, ma a 10 minuti dallo scadere l’ennesimo prodigio del portiere foggiano pare congeli di colpo la garibaldinia casalinga. L’ultimo ad arrendersi è Lamesta, poi solo uno sterile assedio finale.
Il Carapelle si salva e la Nuova Andria incassa un beffardo pari interno!
Add. Stampa Nuova Andria: Francesco Roberto






























