Studenti: Consiglieri per un giorno

Un pomeriggio nell’Aula Consiliare in veste di Assessori, è stata la proposta fatta agli studenti delle scuole superiori della città di Andria. L’idea è stata proposta dal MSAC (Movimento Studenti di Azione Cattolica) nell’ambito delle Scuole di Partecipazione – Anno III, prevista nei giorni 12, 14 e 16 ottobre 2009. Dopo un momento di accoglienza seguito dalla divisione nei rispettivi assessorati dei partecipanti, finalmente ha fatto il suo ingresso il Sindaco, nelle vesti ufficiali di primo cittadino e supervisore della camera di consiglio. L’obiettivo da raggiungere era “semplice”: soddisfare le richieste della cittadinanza e i bisogni della comunità senza superare il tetto del milione di euro di budget, proprio come accade in un vero consiglio comunale! Il problema, però erano le proposte, tra le più svariate. Dai 150.000 euro richiesti dal Comitato per la Festa Patronale ai 400.000 euro richiesti dall’Assessorato ai Servizi Sociali. A mettersi d’accordo, però, erano dei giovani studenti che difendevano a spada tratta i propri assessorati e le proprie proposte. Interessantissimo lo studio in piccoli gruppi delle vari poste in bilancio e l’importanza che i giovani attribuivano ad esse. Nulla è stato lasciato al caso: ogni proposta era sempre corredata da commenti positivi e negativi dei capigruppo degli assessorati, a loro volta commentati dall’assemblea e dal Sindaco stesso, che spingeva a riflettere più opportunamente in base alle richieste di spesa.
Il fine era quello di far riflettere gli studenti sull’importanza del darsi delle priorità; come chi fa “politica” decide per noi, anche gli studenti, nel loro status, devono imparare a fare “politica”. La politica del servizio al prossimo: pensare per gli altri e con gli altri. Imparare a non fare solo i nostri interessi ma fare gli interessi degli altri, abolire la politica del “me ne frego”, tornare a dar vigore all’I Care di don Lorenzo Milani. Mi interessa, mi sta a cuore: la scuola, il territorio, gli altri. Quale modo migliore, quindi, quello di fare un Gioco di Ruolo nell’Aula Consigliare della propria città a tu per tu col Sindaco, l’Avv. Vincenzo Zaccaro per provare l’ebbrezza di chi decide per noi, del politico.

Compito arduo, questo, dopo la prima fase, dove si è sforato del 150%, il Sindaco, grazie alla sue esperienza, ha provato a dare una valutazione rigorosamente equa di una sana redistribuzione del budget a disposizione tra i vari assessorati. Massima priorità ai bisogni essenziali, come ad esempio preferire l’aiuto ai non abbienti rispetto ad un’insensata spesa per fuochi pirotecnici. Si è giunti così a far quadrare il bilancio, cioè ad ogni assessorato è stata garantita una quota proporzionale al fine della proposta. Sicuramente la proposta ha incontrato il parere favorevole degli studenti/consiglieri, poiché protagonisti per un giorno delle sorti della propria città. È stato questo, in buona sostanza, un modo per esercitarsi alla cittadinanza attiva. È stato bello spiegare ai giovani come essere cittadini sani pur rimanendo radicati nei propri banchi di scuola, fare politica attraverso il bene comune offrendo un servizio agli altri mettendosi a loro disposizione, partecipare (dal latino partem capere, prendere parte) a ogni momento di vita scolastica e cittadina nel rispetto dei tre pilastri fondamentali della democrazia: il confronto, il dialogo e il rispetto.
Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio, sortirne insieme è la Politica, sortirne da soli è l’Avarizia. Questa la frase portante della giornata, appartenente ad una figura cara al Movimento Studenti di Azione Cattolica, che ha fatto della scuola vero strumento di formazione, di crescita umana, intellettuale e relazionale, di esperienza di vita: don Lorenzo Milani e la Scuola di Barbiana.
Tutto questo un giorno diventerà realtà? A voi la scelta…






























