Centri famiglia: approvato progetto contro inadempienza scolastica
Nel quadro della politica di valorizzazione dei Centri Famiglia della città di Andria, è stato approvato, promosso dal Settore Socio Sanitario, il progetto denominato “Intervento sull’inadempienza scolastica”. L’iniziativa, affidata al Raggruppamento temporaneo d’impresa composto dalle Cooperative Sociali “Nuove Prospettive” e “Società e Salute”, intende ampliare l’offerta dei servizi dei Centri Famiglia “Icaro” ed “Armonie” con attività di recupero dell’inadempienza dell’obbligo scolastico e della dispersione, che non consistono solo nell’abbandono completo delle attività scolastiche, ma anche in tutte quelle forme di irregolarità e mancanza di continuità nel seguire i percorsi di formazione, come frequenze irregolari, bocciature, debiti formativi. Il progetto ne analizza le cause, in problemi socio-culturali ed economici , come l’attribuzione di maggiore importanza alla crescita economica piuttosto che a quella culturale dei giovani, la disgregazione e la mancanza di coesione dei rapporti familiari, disagio socio-culturale nelle famiglie d’origine, ma anche alle problematiche psicologiche legate al particolare momento esistenziale di preadolescenti ed adolescenti.
Per questo il progetto punta , in primo luogo, al recupero delle inadempienze scolastiche, al supporto pedagogico e psicologico all’alunno, alla famiglia e alla relazione tra di essi ed alla realizzazione di interventi miranti al potenziamento delle capacità motivazionali e relazionali dell’alunno; è inoltre previsto il riconoscimento e la valorizzazione di percorsi formativi diversi da quelli scolastici (corsi di formazione professionale, corsi extrascolastici etc.).
L’attività sarà realizzata da ottobre 2009 a giugno 2010, e si svolgerà in 3 fasi distinte: a) una fase iniziale, che prevede l’informazione alle scuole da parte del Settore Socio-Sanitario sull’attività di recupero della dispersione e la mappatura del territorio provinciale per la rilevazione delle offerte formative da parte di enti accreditati; b)una fase d’ intervento, con la presa in carico delle segnalazioni delle inadempienze,il contatto con il Dirigente Scolastico e con il Referente dell’inadempienza, il contatto con il minore inadempiente e la famiglia, la formulazione di un piano d’intervento personalizzato, l’attuazione, il monitoraggio e verifica finale dello stesso; c) la stesura di una relazione finale.
Nella realizzazione dell’attività saranno coinvolte 4 figure professionali, con funzioni diverse: uno psicologo, che avrà compiti di coordinamento ed interverrà specialmente nella relazione minore-famiglia, contribuendo alla stesura del piano d’intervento personalizzato; un assistente sociale, che sarà referente dell’attività, si occuperà delle relazioni con il Settore Socio-Sanitario, della mappatura delle offerte formative sul territorio e dei rapporti con le agenzie di formazione coinvolte e attiverà l’indagine sociale sul caso, curando i rapporti con la scuola e la famiglia, concorrendo al piano d’intervento e stendendo le relazioni sui singoli casi ; l’educatore professionale, che interverrà, all’occorrenza, in tutte le fasi del progetto, curando in particolar modo i rapporti con il minore ed i docenti e occupandosi della relazione tra minore e scuola, effettuando consulenza pedagogica e contribuendo alla stesura del piano d’intervento personalizzato; un addetto alla segreteria , con funzioni specifiche di supporto.
Gli operatori si avvarranno dei seguenti strumenti di monitoraggio e valutazione delle attività: diari di bordo, cartelle degli utenti con il piano e il diario degli interventi; relazioni sui singoli casi e relazione finale.
“Dai dati in nostro possesso”- dichiara l’Assessore alle Politiche Sociali, Emanuele Sgarra, a proposito dell’iniziativa-“ci siamo resi conto dell’emersione di cifre preoccupanti relative al fenomeno dell’abbandono scolastico; di qui la necessità di coinvolgere in questo progetto i Centri Famiglia che ormai da anni operano sul territorio, affinché si raggiunga”- conclude – “una efficace sinergia tra amministrazione comunale e istituzioni scolastiche, al fine di ottenere che almeno la scuola dell’obbligo che, ricordiamo, è stata prolungata fino ai 16 anni, sia frequentata con profitto”.
Andria, 22 Ottobre 2009
Fonte: Comune di Andria – Area Comunicazione






























