Associazione “Io ci sono!”: la “tensione” corre sulle linee dei bus urbani
NECESSARIO ACCRESCERE IL SENSO CIVICO CON UNA ADEGUATA VIGILANZA.
Continua incessante l’azione dell’Associazione “Io Ci Sono!” nel ricevere e farsi portatrice di problematiche che riguardano la collettività e che, con spirito sempre costruttivo e propositivo, vengono sottoposte alle competenti Autorità.
L’ultimo “contatto” avuto in ordine di tempo è con un gruppo di Operatori conducenti le autolinee urbane di Andria.
La denuncia riguarda le precarie condizioni di sicurezza ma anche le difficoltà di compiere un normale espletamento delle proprie funzioni lavorative, a causa di un crescente problema che è rappresentato dall’elevato tasso di circolazione, sosta e fermata delle autovetture e delle cattive abitudini degli automobilisti andriesi.
I problemi più frequenti derivano dal fatto di scontrarsi quotidianamente con quanti lasciano, agendo spesso indisturbati, i propri veicoli in zone vietate alla sosta o alla stessa fermata, intralciando il normale scorrimento dei bus urbani.
Ciò accade soprattutto nelle zone periferiche della città laddove è più scarsa la presenza delle Forze dell’Ordine e della Polizia Municipale.
L’unico rimedio disponibile è quello di sperare che, al suono insistente dei clacsons, i “signori” si accorgano del loro comportamento e vengano a spostare il mezzo.
Non sempre però le cose vanno per il verso giusto. Sovente, infatti, accade che gli stessi automobilisti, richiamati “dai clasons”al rispetto delle norme del codice della strada, reagiscono in maniera esagerata, scomposta e, molto spesso, violenta, tanto da manifestare, sempre più frequentemente, segnali di ira incomprensibili e dai risvolti imprevedibili.
Alla luce della suddetta situazione, i lavoratori che esercitano un pubblico servizio, chiedono, così come avviene in molte altre realtà civili “più avanzate”, che, perlomeno periodicamente, qualche addetto della Polizia Municipale salga a bordo delle linee urbane ed individui, lungo i percorsi, coloro che commettono le infrazioni, rilevando il numero identificativo del veicolo ed inviando, in via preventiva e comunque come atto dissuasivo ed educativo, una comunicazione ai trasgressori i quali, ricevendo “l’ammonimento”, potranno meglio rendersi conto del disagio causato e, nei casi più gravi e reticenti, elevare le contestazioni del caso.
Sarebbe un bel modo per far acquisire fiducia ai conducenti delle linee urbane e per far meglio comprendere agli automobilisti indisciplinati, l’importanza dell’assunzione di corretti comportamenti che, poi, sono lo specchio del grado di civiltà di una realtà locale che ambisce a fare del Turismo e dell’Accoglienza il suo punto di forza.
Abbiamo ritenuto giusta ed opportuna la richiesta dei conducenti di bus urbani e ce ne siamo fatti portavoce.
Se si cominciasse ad assumere questi atteggiamenti “propositivi” da parte di tutti potremmo, un giorno, dire di avere tutti contribuito alla creazione di un’auspicabile migliore Società.
Andria, 17 marzo 2008
I Lavoratori Il Consiglio Direttivo
Conducenti Autolinee Urbane di Andria Associazione “Io Ci Sono!” Vedi Firme a tergo






























