“Quello che le donne non dicono…” Palazzo Ducale Andria
Il Centro Antiviolenza “RiscoprirSi…” si costituisce come Associazione di Promozione Sociale il 19/02/09 ed inizia le attività il 15/06/09. Tale progetto è vincitore del bando “Principi Attivi: giovani idee per una Puglia migliore” pubblicato dalla Regione Puglia, Assessorato alla Trasparenza e alla Cittadinanza Attiva, nell’ambito del Programma Regionale per le Politiche Giovanili “Bollenti Spiriti” e dell’accordo di Programma Quadro “Giovani idee per una Puglia migliore”, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 85 del 29/05/2008, per l’ambito di intervento concernente l’inclusione sociale e la cittadinanza attiva.
Il progetto nasce da un’attenta analisi del contesto sociale e del contesto istituzionale, pubblico e privato; la violenza, sopratutto sulle donne e i minori, non è un’emergenza, ma è un problema sociale, e come tale va affrontato a diversi livelli.
Il progetto si sta sviluppando in tre macroaree principali: centro ascolto; informazione, fomazione, sensiblizzazione e ricerca, con l’obiettivo di informare, prevenire e ridurre al minimo i “costi psicologici” legati al fenomeno della violenza.
Il Centro si occupa di portare avanti le seguenti attività:
gestione delle emergenze,
ascolto telefonico 24 ore su 24 (0883/764901-380/3450670),
attività di sportello (lunedì 09:00-13:00, martedì e giovedì 15:00-19:00),
sostegno psicologico e counselling individuale e di gruppo,
percorsi volti al potenziamento di autonomia e di autostima,
creazione di progetti individualizzati,
promozione della rete tra i diversi servizi del territorio,
consulenza legale,
formazione, sensibilizzazione e prevenzione,
attività di ricerca sul complesso fenomeno della violenza.
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La prima campagna di sensibilizzazione contro la violenza, principalmente quella rivolta a donne e bambini ha avuto inizio nel mese di settembre presentando i cataloghi progettuali per gli studenti, le famiglie e i docenti delle scuole presenti sul nostro territorio.
Le azioni di sensibilizzazione sono rivolte a un pubblico specifico e mirato attraverso attività di informazione e soprattutto formazione indirizzata ai minori e agli adolescenti, che purtroppo spesso sono spettatori, autori o vittime di violenza, ma anche alle loro famiglie e alle scuole, che hanno un ruolo importantissimo per la loro educazione e la loro crescita, personale e professionale.
L’idea di partire con la sensibilizzazione degli studenti nasce dalla consapevolezza che “i giovani di oggi, sono gli uomini del domani” e che è appunto su di essi che bisogna INVESTIRE.
Pertanto i diversi progetti che abbiamo proposto permetteranno di iniziare a discutere, problematizzare il fenomeno “violenza” a vari livelli, a capire come essi percepiscono tale fenomeno, oltre che intervenire in maniera mirata nelle situazioni che lo richiederanno.
Tutto questo permetterà a tutti gli attori presenti nelle scuole (studenti, famiglie, docenti,…) di ricevere e promuovere un’educazione volta al “sapere, saper essere e saper fare”; oltre che iniziare a promuovere una cultura basata sulla non-violenza, sul dialogo e sul confronto.
La mancanza di indagini conoscitive adeguate rispetto alla valutazione del fenomeno e alla valutazione della percezione del fenomeno della violenza ci ha portato a realizzare il nostro primo progetto di ricerca che siamo qui a presentare: “Madame Violenza: Chi è Costei?”.
Il progetto che come obiettivi la sensibilizzazione dell’opinione pubblica; la mappatura dei servizi che si occupano di violenza, presenti nella città di Andria ; capire l’evoluzione del fenomeno nell’ultimo anno; capire qual è la percezione che la popolazione ha del fenomeno della violenza.
Tale progetto di ricerca è organizzato in collaborazione con il Comune di Andria, con il Dipartimento di Scienze Statistiche della Facoltà di Economia e Commercio dell’Università degli Studi di Bari e con l’Agenzia per L’inclusione Sociale di Andria.
“Madame Violenza: chi è costei?” permetterà di compiere un’indagine conoscitiva sul fenomeno della violenza e sulla sua percezione, essenzialmente in tre direzioni:
· nell’ambito di servizi territoriali;
· su un campione della popolazione della città di Andria;
· nell’ambito scolastico.
L’indagine conoscitiva che si intende realizzare avverrà attraverso la somministrazione dei questionari, utilizzati nella ricerca della “Rete Antiviolenza tra le città URBAN”, messo a punto dalla metodologia del CIRSDe (Centro Interdisciplinare Ricerche e Studi delle Donne) dell’Università di Torino.
I risultati dell’intero progetto di ricerca verranno presentati attraverso una conferenza c/o la sede del Centro Risorse contro la dispersione scolastica e frammentazione sociale in zone di alto tasso di criminalità organizzata, sito ad Andria in via Aldo Moro.
La Presidente
Dott.ssa Patrizia Lomuscio






























