Stefàno su imprese agricole e contributi alle Asl
“Le imprese agricole che operano la “prima trasformazione” del prodotto sono escluse dal pagamento della tassa sui controlli sanitari”. L’Assessore alle Risorse Agroalimentari Dario Stefàno interviene a proposito delle richieste di pagamento del contributo, previsto dal decreto legislativo 194/2008 per finanziare i controlli sanitari da parte delle Asl, recepito con deliberazione di giunta regionale n. 1489 del 4 agosto2009, su proposta dell’Assessore alle Politiche della Salute.
“Da subito – spiega l’assessore – ho condiviso la preoccupazione di salvaguardare gli agricoltori che si trovano nella condizione di trasformare la propria produzione nei campi, affinché non corrispondessero la tassa alle ASL, data anche la grave crisi congiunturale che affligge l’intero comparto agricolo”. “E proprio a tal proposito – prosegue – mi erano state fornite assicurazioni dalle strutture tecniche dell’Assessorato alla Sanità, sulla esclusione dal pagamento di tutte le imprese agricole che operano la “prima trasformazione” del prodotto”.
“Una questione – continua Stefàno – nuovamente sollevata anche da chi pur occupandosi della trasformazione industriale, e pertanto tenuto al pagamento della tassa, sollecitava una moratoria che potesse alleggerire gli effetti negativi della tassazione sui produttori”.
“Richiesta – aggiunge l’assessore – che abbiamo prontamente chiesto alla Direzione dell’Area Politiche per la promozione della Salute venisse accolta, in attesa di chiarire e valutare gli effetti derivanti dall’applicazione della nuova normativa”.
“Poiché tale situazione sembrerebbe interessare solo l’area della provincia di Lecce – conclude Stefàno – immaginando che il problema, quindi, possa nascere da una errata interpretazione del deliberato, ci siamo già riattivati affinché si chiarisca questo aspetto. Non escludendo, qualora fosse necessario, la eventualità di proporre all’Assessore alla Sanità una rettifica della delibera ai fini di una interpretazione più chiara e univoca, che escluda qualsiasi dubbio interpretativo”.
Rosaria Bianco













