Il centro-destra sul voto riguardante la mozione di sfiducia al Sindaco Vincenzo Zaccaro
La votazione sulla mozione di sfiducia di martedì 2 febbraio ha dimostrato che il Sindaco Zaccaro, così come noi diciamo da tempo, è senza una maggioranza politica che gli consenta di poter amministrare la città negli ultimi scampoli del suo mandato.
Infatti, dei 24 consiglieri che compongono la sua ex maggioranza, solo in 11 si sono espressi contro la sfiducia, mentre i restanti componenti della maggioranza e del centro-sinistra hanno preferito astenersi, non presentarsi in aula o addirittura, come i consiglieri Fratepietro e Matera votare a favore assieme a noi del centro-destra. Come inoltre ampiamente da noi previsto, il gruppo consiliare dell’UdC, che diceva di aver raccolto le firme per lo scioglimento anticipato del Consiglio Comunale, sulla sfiducia ha preferito non presentarsi in aula, evidenziando per l’ennesima volta, in realtà, la volontà di tenere in vita sino all’ultimo l’Amministrazione dell’amico Zaccaro e di aver messo in scena in precedenza solo una farsa mediatica.
Invitiamo pertanto questa Amministrazione, sfiduciata nei fatti, ad evitare di mettere in atto decisioni che non hanno la naturale e richiesta copertura politica e potrebbero essere solo dettate da motivazioni personalistiche o clientelari e non di rilevanza pubblica.
Quindi chiediamo di non porre in essere i provvedimenti, ad esempio relativi allo spostamento del mercato settimanale, alla scelta del nuovo Comandante della Polizia Municipale ed all’Amministratore Unico della Multiservice spa. A meno di 60 giorni dal voto e senza, ripetiamo, uno straccio di maggioranza in Consiglio Comunale, tali atti come quelli già avvenuti per il Settore Finanziario, che sono a rischio di legittimità, sarebbero inopportuni oltre che rappresentare una forzatura grave ed inaccettabile. Se il Sindaco non avesse abusato dell’esercizio delle dimissioni, sarebbe questa ora l’unica soluzione dignitosa per terminare il suo mandato, senza evitare ulteriori brutte figure.
I gruppi consiliari di centro-destra













