Aperture Negozi Andria. Il 14 febbraio chiusi. In arrivo la decisione definitiva
Sento di ringraziare personalmente gli amici del “Comitato Difesa Commercianti Puglia – CO.DI.COM. – Puglia) per le parole di stima rivolte al sottoscritto, in una nota stampa, ricordando anche la bellissima esperienza dell’Udienza dal Papa Benedetto XVI, sull’argomento delle aperture domenicali e festive dei negozi.
Relativamente alla situazione di Andria, premesso che il giorno 14 febbraio prossimo è prevista una giornata di apertura straordinaria dei negozi “facoltativa” e che, nel pieno rispetto della ricorrenza di S. Valentino e della coincidenza con la prima sfilata dei carri allegorici di Carnevale, in accordo con le altre Associazioni cioè il Comitato Dipendenti Settore Commercio, Associazione Difesa Mamme Andriesi, Consorzio Ambulanti Le Città I Mercati, Comitato Regionale quasi Mai di Domenica, che mi onoro di coordinare, è stata assunta la decisione unanime di TENERE COMUNQUE CHIUSI I NEGOZI in tale giornata del 14 febbraio e in molte altre di quelle stabilite dal calendario che sarà emanato dal Sindaco di Andria, in seguito all’incontro avuto con il medesimo e che ci ha visto tutti contrari alla decisione, non condivisa, di raddoppiare il numero delle aperture straordinarie per l’anno 2010, comunichiamo che, proprio a tal proposito, nella giornata di domani 10 febbraio 2010 si svolgerà l’ultima riunione, convocata dal comune di Andria per decidere circa l’emanazione della nuova ordinanza che modifica quella vigente e non condivisa.
Da parte mia, di Michele Palumbo, responsabile del Settore Moda, di Franco Sipone, in qualità di rappresentanti dell’Unimpresa Bat, Associazione regolarmente convocata alla riunione, continueremo a farci portavoce della volontà sia degli esercenti di Andria che dei lavoratori dipendenti e di tutti gli aderenti alle Associazioni del Coordinamento, di mantenere inflessibile la nostra posizione nel merito, riconoscendo la validità di tutte le motivazioni alla base della volontà di salvaguardare il riposo festivo, ferma restando la nostra decisa posizione di salvaguardare anche coloro che, come i dipendenti della Grande Distribuzione Organizzata, sono ancora impossibilitati a far valere le loro ragioni.













