Trasferimento Mercato Settimanale di Andria. PESSIMO INIZIO
Un’altra giornata di altissima tensione si è consumata oggi ad Andria. Quasi la metà degli Operatori hanno perso un’altra giornata di lavoro e questa volta non per loro volontà. I problemi emersi sono andati ben oltre quelli previsti: gli Operatori con i posteggi lungo la cinta dello stadio (oltre 150) non hanno aperto, tranne che i venditori di indumenti usati, anche a causa di impedimenti logistici che hanno ostacolato il montaggio delle attrezzature di vendita, oltre che per lo stato di “isolamento”; lungo il viale della passeggiata (Viale Gramsci) ci si è trovati di fronte alla sorpresa della cartellonistica per la pubblicità elettorale frapposta tra gli automezzi e le postazioni di vendita, ostacolandone le operazioni di carico e di scarico delle merci e comunque anche quella una zona poco frequentata dai consumatori. Anche nella “nuova” zona 167 Nord i problemi sono emersi nella loro evidenza: quei pochi consumatori che si sono presentati al nuovo mercato, disorientati e neanche tanto incuriositi, né interessati agli acquisti, hanno guardato unicamente le postazioni di vendita allocate sulla sede stradale di via Appiani e via Ceruti, sfiorando soltanto il piazzale del Settore Alimentare e trascurando completamente quello di Via A. Moro. In entrambi i piazzali sono stati oltre il 40% gli Operatori che hanno deciso di non montare le loro postazioni, anche per motivi logistici in quanto gli spazi assegnati loro sono risultati insufficienti. Piazzali che comunque rimarranno, così come concepiti, assolutamente improduttivi, penalizzando centinaia di operatori. Anche dal punto di vista igienico-sanitario le cose non sono andate meglio: i bagni chimici hanno funzionato parzialmente e comunque erano in pessime condizioni mentre alcuni posteggi erano addirittura occupati da bidoni della spazzatura e raccoglitori di indumenti usati. Queste e tante altre le situazioni che, dalle 5,00 di questa mattina, gli Operatori ed i rappresentanti sindacali hanno registrato, senza neanche la possibilità di poter ascoltare come si intenderebbero risolvere, vista l’assenza dei rappresentanti della Pubblica Amministrazione comunale. Non facile e lodevole il compito svolto dalle Forze dell’Ordine e dagli Agenti della Polizia Municipale, seppur questi ultimi hanno manifestato anch’essi disorientamento per le situazioni che si sono create. Alla fine un dato inconfutabile rimane: sia gli operatori che i consumatori sono assolutamente insoddisfatti per le scelte operate dalla Pubblica Amministrazione. Scelte che potrebbero portare, se la situazione non dovesse profondamente mutare, alla distruzione di uno dei più importanti mercati del Meridione d’Italia, quello di Andria. Sin dal suo insediamento, nei prossimi giorni, chiederemo di incontrare il Commissario Prefettizio in quanto i veri problemi si verificheranno lunedì prossimo, quando gli Operatori che oggi non hanno potuto guadagnarsi la giornata vorranno, giustamente, trovare una collocazione dignitosa, alla pari degli altri colleghi. Sicuramente nessuno può pensare che questa “guerra tra poveri”che si è voluto innescare si tramuti in forme di discriminazione che abbiamo sempre voluto evitare ma che puntualmente, oggi, si sono verificate in tutta la loro gravità.
Cordiali saluti
Andria, 22 febbraio 2010
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