Agricoltura, pur di attaccare la Puglia Zaia cita procedure inesistenti
“Non consentirò a nessuno, neanche al ministro Zaia, di giocare sulla pelle degli agricoltori pugliesi”. L’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Dario Stefàno risponde al ministro dell’Agricoltura a proposito delle sue dichiarazioni rilasciate oggi sul mancato riconoscimento dello stato di crisi per la Puglia. “Stupisce il fatto – commenta Stefàno – che oggi si richiami una normativa che il ministro stesso dichiara inapplicabile, e che ci comunichi, solo attraverso le agenzie di stampa e a distanza di mesi dalla nostra richiesta, una presunta procedura”. “Sono mesi – prosegue Stefàno – che il ministro Zaia prova a svincolarsi dagli impegni con le regioni (questa volte con quelle che hanno dichiarato lo stato di crisi, guarda caso tutte del Centro-Sud) attaccando chissà come mai sempre la Puglia, anche ricorrendo ad argomentazioni fantasiose, spesso al limite della decenza. Questa volta, forse complice il clima elettorale, si spinge addirittura a citare procedure inesistenti pur di screditare e penalizzare la Puglia, nella evidente difficoltà di rispondere al legittimo rilievo mosso qualche giorno fa anche da Altragricoltura, che gli rimproverava imperdonabili ritardi nell’accoglimento della richieste pervenute da tempo da almeno 7 regioni”. “Non esistono – sottolinea Stefàno – procedure particolari o tempi da rispettare per la trasmissione a Bruxelles della richiesta di autorizzazione al riconoscimento dello stato di crisi. Così come non esiste alcuna procedura da rispettare, da parte delle singole Regioni, ai fini della trasmissione delle singole delibere di dichiarazione dello stato di crisi, se è vero come è vero che lo stesso ministro dichiara oggi che non esistono disposizioni normative applicabili.
La Delibera della Regione Puglia è stata adottata nel mese di novembre 2009 (da tempo,dunque, visionabile sul sito ufficiale del Ministero) e sino ad oggi, nonostante i nostri solleciti, non ha avuto dal Ministero né riscontri, né richieste integrative, né osservazioni formali. Delibera che, val la pena di ricordare, è del tutto sovrapponibile a quella presentata da tutte le altre Regioni. Valuterò nelle prossime ore, anche con i miei colleghi delle altre Regioni, ogni iniziativa utile, appellandoci nuovamente al governo, affinché il Ministero ripristini la tradizionale correttezza istituzionale e la ormai perduta trasparenza, necessarie a non mortificare ulteriormente l’agricoltura italiana e pugliese. A chi in questi minuti si affanna ad inseguire i fantasmi leghisti, consiglio l’opportunità di destinare gli sforzi piuttosto verso un’azione di tutela degli agricoltori pugliesi, affinché non rimangano vittime di strumentalizzazioni elettorali. Solo così potranno rivelarsi idonei a candidarsi a rappresentare la Puglia.













