Dino Leonetti: Presidente Ventola, da che parte sta?
Al Presidente della Provincia di Barletta – Andria- Trani dott. Francesco Ventola
Oggetto: richiesta di moratoria del Presidente dell’Ordine dei medici sugli impianti inquinanti a biomasse e inceneritori, risposta del Presidente della Provincia Barletta-Andria-Trani. Domande.
Egregio dott. Ventola,
i cittadini ci chiedono e noi pure.
Il nostro coordinamento ha inviato al Presidente dell’Ordine dei medici della sesta provincia, dott. Benedetto Delvecchio, una richiesta: faccia voti alle autorità amministrative per una moratoria sugli impianti inquinanti a biomasse e inceneritori nel nostro territorio.
Il dott. Delvecchio ha accettato la nostra proposta e l’ha fatta propria: ha fatto un appello al principio di cautela e al dovere etico deontologico dei medici di occuparsi anche di ambiente.
Lei ha risposto al dott. Delvecchio citando nella sua cortesissima lettera aperta l’importanza di altre fonti di inquinamento come “lo smog” e i “rifiuti che stiviamo nelle discariche”, del “rifiuto che deve necessariamente andare in discarica”, di “evitare paure indotte da eccessivi o non fondati allarmismi”, di “richiami tematici fuorvianti o facilmente strumentalizzabili”, alludendo all’appartenenza politica del Presidente dell’Ordine. Di moratoria nessuna traccia.
Una risposta molto curiosa e, ci dispiace, alquanto deludente.
I cittadini ci chiedono e noi pure.
Lei è del parere che il rifiuto sia una risorsa per la comunità?
Lei concorda sul fatto che le discariche siano la dimostrazione del fallimento gestionale di un’amministrazione nel trattare i rifiuti?
Lei considera gli impianti a biomasse e gli inceneritori nel nostro territorio assolutamente non determinanti per chiudere il ciclo dei rifiuti?
Lei ritiene questi impianti classificabili tra quelli previsti dalle normative nazionali ed europee come ” industrie insalubri” di classe 1° in base all’articolo 216 del Testo Unico delle leggi sanitarie (Gazzetta Ufficiale n. 220 del 20. 09. 1994) e perciò pericolosi per la salute?
Lei pensa che la raccolta differenziata debba essere incentivata maggiormente e in via prioritaria dalle amministrazioni locali e non certo dai medici, in modo da ridurre i rifiuti che finiscono in discarica?
Lei è d’accordo nel considerare gli impianti che inceneriscono i rifiuti quali strumenti di dissuasione alla raccolta differenziata, per il semplice fatto che una volta insediati questi impianti hanno bisogno di immondizie da bruciare in quantità infinita e per un tempo perpetuo?
Lei è a conoscenza della non esistenza di un Piano energetico provinciale e della “non necessità” di fonti di produzione di energia elettrica a partire dall’incenerimento di biomasse o di rifiuti?
Lei approva l’idea che per gli impianti a biomasse vada prima individuata la filiera corta e poi eventualmente avviato l’iter per la loro autorizzazione?
Lei crede che la salute dei cittadini sia meritevole di scelte governative condivise previa consultazione popolare?
Lei giudica che i medici del territorio, per quanto schierati politicamente, siano degni di rispetto e di attenzione così come un loro parere sulla qualità dell’aria ed un eventuale suggerimento per evitare ulteriori fonti di inquinamento?
Lei sa che un inceneritore emette in atmosfera le seguenti sostanze a cui sono correlate le neoplasie maligne agli organi riportati tra parentesi: Arsenico (pelle, polmoni, reni, vescica, fegato, colon) ; Berillio (polmone); Cadmio (polmone, prostata); Cromo (polmone); Nichel (polmone); Mercurio (polmone,pancreas, colon, prostata, encefalo, rene); Piombo (polmone vescica, rene, gastroenterico); Benzene (leucemia); Idrocarburi policiclici (fegato, polmone, leucemia); Cloroformio (linfoma, vescica, rene, encefalo); Clorofenoli (sarcomi tessuti molli, linfomi Hodgkin e non Hodgkin); Tricloroetilene (fegato, linfomi non Hodgkin); TDCC (linfomi, sarcomi non Hodgkin) ?
Lei è a conoscenza che la capacità degli attuali sistemi di combustione di lavorare a temperature elevate incrementa la quota di particelle di dimensioni fini ed ultrafini che non possono essere completamente trattenute dai sistemi di abbattimento dei fumi, dal momento che anche i più efficienti filtri secondo le BAT (Best Available Technology) sono al più in grado di trattenere particelle al di sopra di 0.8 micron ?
Egregio Presidente, i cittadini gradirebbero avere le Sue risposte, ma intanto accolga l’appello del Presidente dell’ordine dei medici dott. Benedetto Delvecchio e il nostro di semplici cittadini : promuova una moratoria sugli impianti a biomasse e sugli inceneritori nel territorio della provincia di Barletta-Andria-Trani.
Per quanto riguarda noi medici di famiglia aggiungo che purtroppo gli appelli per altre fonti di inquinamento, come l’amianto e i campi elettromagnetici, in passato non sono stati ascoltati e a noi è toccato il pietoso e consueto compito di formulare le statistiche di morbilità e di mortalità delle popolazioni che ci affidano la loro salute.
Sappiamo quanto Le stia a cuore la sorte dei Suoi concittadini e dei cittadini della BAT e che Lei non è solo un freddo esecutore della legge. Ai politici è richiesto, come ai medici, un sussulto etico che superi i sospetti di allarmismo, di strumentalizzazione e di rigidità pregiudiziale per conseguire il bene superiore a cui tutti miriamo.
C’è bisogno di quello che qualcuno ha chiamato “l’ottimismo della volontà”.
E noi questa abbiamo.
Abbiamo l’ostinata volontà di salvaguardare la salute di tutti. Compresa la sua.
Ma Lei, ci dica in tutta franchezza, ha la volontà di salvaguardare la nostra?
Dino Leonetti, medico di famiglia e oncologo






