Andria, maltratta la convivente incinta – 33enne tossicodipendente arrestato
Maltratta per l’ennesima volta la convivente, incinta al quarto mese, colpendola con calci e pugni ed è finito in carcere. E’ accaduto nel pomeriggio di sabato ad Andria, dove i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un 33enne del luogo, per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. I militari, attivati da una richiesta telefonica giunta sul 112, si sono precipitati presso il luogo indicato, ove hanno trovato trentenne in evidente stato di agitazione e che alla loro vista, è scoppiata in un pianto liberatorio. Ad essi ha raccontato di essere stata picchiata per l’ennesima volta dal proprio convivente – un 33enne noto ai militari – nonostante il suo stato di gravidanza. La donna ha inoltre riferito di essere sistematicamente vittima di maltrattamenti sin dai primi tempi della loro convivenza (circa un anno) e spesso costretta a vivere segregata in casa, dalla quale usciva esclusivamente per andare a lavorare, dietro percosse e minacce. Ciò nonostante, spesso era costretta a patire la fame, poiché la sua paga doveva consegnarla interamente al suo “aguzzino”, il quale, piuttosto che preoccuparsi dello stato d’indigenza in cui entrambi versavano, li utilizzava per soddisfare i propri bisogni dovuti alla sua condizione di tossicodipendente. Il 33enne è stato quindi rintracciato all’interno della propria abitazione, ove, durante la perquisizione, i militari hanno rinvenuto un bidone, dal diametro di circa 40 centimetri, contenente diciassette piantine di marijuana, alte circa venti centimetri. Tratto in arresto, il 33enne è stato poi rinchiuso nel carcere di Trani, ove dovrà rispondere anche di coltivazione di sostanze stupefacenti. La donna, invece, soccorsa presso il locale pronto soccorso, se la caverà in alcuni giorni. Più tardi, invece, i militari del Nucleo Operativo della locale Compagnia hanno tratto in arresto il 25enne Salvatore Acri, sorvegliato speciale del luogo, in esecuzione di un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Tribunale del Riesame di Bari, in quanto nel mese di marzo dello scorso anno il giovane fu trovato in possesso di una radio ricetrasmittente sintonizzata sulle frequenze utilizzate dalle Forze dell’Ordine, mentre, nel mese di aprile dello stesso anno, trovato alla guida di un ciclomotore privo di targa, non si fermò all’alt imposto da una pattuglia dell’Arma. Anche per lui si sono aperte le porte del carcere tranese.
Fonte: Comando Provinciale Carabinieri di Bari













