Annullato l’incontro tra Andria città sana e i candidati al consiglio comunale presso la Parrocchia SS. Trinità. La Curia ha detto: NO ! La nostra domanda:perchè?

L’incontro programmato in data 25 marzo 2010 alle ore 19,00 presso la Parrocchia SS.Trinità non si svolgerà più.
La Curia ha diffuso una indicazione a tutti i responsabili dei luoghi ecclesiali: divieto assoluto di ospitalità ad incontri politici nelle parrocchie.
Abbiamo deciso di rinunciare all’iniziativa “Affacciati-sfacciati” inserita nel progetto di “Cittadinanza in rete”.
L’incontro doveva essere moderato dalla giornalista Marilena Pastore di Teledehon e prevedeva l’intervento di 15 candidati, equamente ripartiti tra le coalizioni che si presentano alle prossime elezioni al consiglio comunale, sul tema del Lavoro, della Sanità e dell’Ambiente.
Ci sembrava una buona occasione per mettere a confronto le idee che questi nostri concittadini hanno per una città più sana e più impegnata nel raggiungimento del bene comune.
Da anni noialtri lavoriamo come volontari perseguendo questo obiettivo e la parrocchia per il suo radicamento nel territorio è, più delle altre realtà, oggetto e terreno di sviluppo della cittadinanza.
Non comprendiamo le ragioni del rifiuto della Curia all’ospitalità per uno spazio parrocchiale. E, poiché molti di noi si sentono figli di questa Chiesa, aggiungiamo che ci dispiace molto.
Pazienza.
Ringraziamo tutti quelli che si sono impegnati per la riuscita dell’iniziativa e chiediamo scusa a coloro che già si erano organizzati per prendervi parte.
A margine di quanto accaduto permetteteci una riflessione che vogliamo condividere con i responsabili della Curia.
Esattamente un anno fa scrivemmo una lettera aperta alla Diocesi dal titolo:”Orsù amici della Chiesa, ci vuole più coraggio!” . Raccogliemmo insulti da parte di molti cittadini, che male interpretarono la nostra lettera, e nessuna risposta dagli interlocutori della Curia. Il nostro era un appello ai vertici della Chiesa dettato proprio dal rispetto che abbiamo per chi ogni giorno si mette al servizio del prossimo e che, pur non chiedendo nulla, merita la nostra gratitudine.
A questo punto ci rivolgiamo a Lei, Eccellenza.
Monsignor Calabro, Lei nella lettera pastorale 2008/2009, “Comportatevi da cittadini degni del Vangelo”, riporta questa frase: “La Chiesa può presentare alla cultura attuale attraverso istituzioni capaci di valorizzare l’ascolto, l’incontro, il dialogo, la relazione; delle istituzioni capaci di dare valore perciò ai singoli che entrano in contatto, in relazione con esse. Le parrocchie consentono la declinazione del rapporto di appartenenza che si istituisce tra la Chiesa e i singoli cristiani secondo modalità meno significanti e più capaci di coinvolgere tutti i soggetti che compongono queste relazioni”.
E nel pamphlet diffuso in tutta la Diocesi, programma pastorale per l’anno 2008/2009 dal titolo “Una comunità che educa alla cittadinanza:abitare la città”, si legge: “Ci auguriamo che il tema di questo anno pastorale possa spingere la nostra Chiesa locale ad assumere una presenza più coraggiosa e profetica nel territorio, a uscire “dal tempio” (B.Sorge), rompendo quel velo di silenzio che, molto spesso, è stato posto sulle situazioni critiche delle nostre Città, là dove, invece, sarebbe stato opportuno intervenire per illuminare le coscienze”.
Signor Vescovo, perché ci ha chiuso la porta in faccia?
A Lei rivolgiamo le parole di una Papa immenso: “Non abbiate paura !”.
Giovanni Del Mastro, Antonio Caldarone, Antonio Carbone, Domenico Damiano Piscardi e Dino Leonetti






























