Andria: dopo i rifiuti elettorali, ancora PPù PPù
Ricordiamo con gioia i giorni in cui venivano costruiti i bei vialetti alberati in tutta la Zona 167 Nord, oggi Quartiere Europa.
Il vanto della città di Andria.
Sul progetto venivano illustrati, in un colore verde prato, come avrebbero dovuto essere in un futuro che non abbiamo mai visto nascere.
Alberelli al centro e lungo quei vialetti, tra i marciapiedi e le piste ciclabili, tanti fiori colorati.
E’ ancora vivo in noi il ricordo dei tanti bambini che, di fronte a quel Progetto, rimanevano sorpresi ed affascinati, pensando al miracolo che si stava avverando.
Poiché è difficile, molto difficile che i miracoli possano farli i politici, quel fascino e quella speranza si spensero immediatamente.
Quegli alberelli, in quei vialetti, sono rimasti desolatamente soli, senza nessun fiore ma in compagnia, ora di rifiuti sparsi su di essi, ora di altro tipo di ppù ppù, quella vera che lasciano i nostri amici a quattro zampe e i loro indegni accompagnatori.
Infatti, eliminata la ppù ppù elettorale, anche se non ancora tutta, rimane la ppù ppù vera, quella che ha il coraggio di mostrarsi per quello che è, puzzolente, maledettamente riconoscibile ed inconfondibile.
La ppù ppù, almeno, ha il coraggio di mostrarsi per quello che è. Eccome se ce l’ha.
E’ ovvio che se in quei vialetti ci sta la ppù ppù non è perché non ci sono i fiori né è scontato che se non ci fosse la ppù ppù ci sarebbero i fiori o viceversa (non vi stiamo imbrogliando!) e condanniamo con forza coloro che evidentemente non hanno ancora compreso come si cura l’amico dell’uomo che vive in città ma una domanda sorge spontanea: così come sta accadendo per i rifiuti in città, non è che qualcuno sta aspettando che la ppù ppù dobbiamo raccoglierla noi?
Se così fosse ce lo facciano sapere, visto che si trova lì, nell’intero Quartiere da giorni, da mesi e forse più.
Ma forse la verità è un’altra: quella ppù ppù forse è ancora lì perché qualcuno vuole farci credere che “dai rifiuti elettorali non nasce niente, dal letame nascono i fiori”, come diceva De Andrè.
Ora abbiamo capito tutto.
Hanno aspettato ben 18 anni sperando che i fiori potessero nascere dal letame.
Ma non sarebbe il caso di smetterla di confondere la poesia di De Andrè, FANTASTICA, con la realtà, CRUDELE?
Cordiali saluti
Andria, 14 aprile 2010
Comitato Quartiere Europa Andria – Il Consiglio Direttivo






























