La mensa negata ai bambini di Barletta
“E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.
Si legge questo nell’articolo 3 comma 2 della Costituzione del nostro Paese che, a quanto pare, qualcuno ha completamente e dimenticato. A Barletta 9 scolari vengono esclusi dalla mensa poichè le loro famiglie, non possono permettersi di ricaricare la <>. Non è un racconto di fantascienza e nemmeno la trama di un nuovo film drammatico tutto italiano. E’ ciò che realmente è accaduto alla scuola primaria <> a Barletta. Si parla di bambini; si tratta del futuro del nostro paese. Eppure siamo capaci di essere così auto-distruttivi. Verso coloro che colpa non hanno; verso chi, prima di ogni altro, andrebbe difeso e tutelato. Nessuna regola del mercato, o economica dovrebbe sovrastare il senso umano e civile di chi, dinnanzi a dei bambini più sfortunati, dovrebbe iniziare a domandarsi cosa sta accadendo a noi stessi e alla nostra società. Se siamo ancora capaci di distinguere cosa è giusto da cosa è sbagliato. Cosa e bene e cosa è male. Se siamo capaci di riscoprire il vero senso “cristiano” e “cattolico” che spesso sfoggiamo, nella concretezza degli atti in difesa di chi è più debole; di chi viene emarginato. Noi Operai della Fabbrica di Nichi di Andria, chiediamo a tutti se l’indignazione per un fatto come questo, può esaurirsi in alcuni giorni. Quanto altro dovremo aspettare per accorgerci che, quello che stiamo costruendo attorno a noi, non è un mondo equo e giusto? Quanto altro, dovremo attendere prima di chiedere alla politica di farsi servizio e di rispondere a domande come queste? Di mettersial servizio di chi vive quotidianamente il disagio dell’abbandono e dell’emarginazione. Noi vogliamo dire alle famiglie di questi bambini, che c’è una politica Migliore. La poliica fatta da chi vuole “custodire” e difendere. Che c’è chi sente sulla propria pelle qualunque ingiustizia commessa, sopratutto nei confronti dei bambini. Noi Operai siamo vicini a quelle famiglie e continueremo a seguire quanto accaduto a Barletta e a divenire cassa d’amplificatore per tutti coloro che subiscono ingiustizie simili a questa. Perchè, la vera democrazia e civiltà passa dalla capacità di ognuno di noi di pensare agli altri e non solo a se stessi. Attendiamo urgeti risoluzioni concrete dall’ amministrazione barlettana.
Operai Fabbrica di Nichi Andria






























