Intervento del Consigliere Pina Marmo al 2° Convegno nazionale di paremiologia
Pina Marmo ha rappresentato il Consiglio Regionale al 2° Convegno nazionale di paremiologia che si è tenuto ad Andria.
Il testo dell’intrevento:
Sono onorata di portare a nome del Presidente Pietro Pepe il saluto del Consiglio Regionale al 2° Convegno Atlante Paremiologico Italiano che si svolge ad Andria in memoria della prof.ssa Paola Chicco, studiosa instancabile e preziosa collaboratrice del prof. Temistocle Franceschi, che ha curato la sezione riguardante i detti popolari di Andria, Minervino Murge, Barletta e Spinazzola.
Quella che viene presentata in questi giorni è un’opera monumentale, frutto di ricerche certosine e di severa applicazione scientifica, di valore documentario assoluto.
I proverbi, i detti popolari, i motteggi appartengono a quel patrimonio culturale immateriale che trova le sue origini nell’esigenza della società di garantire una continuità e un rafforzamento delle identità regionali e nazionali e che la sensibilità odierna porta a riconoscere come patrimonio universale dell’umanità.
Con l’accelerazione dei mutamenti sociali e dell’interconnessione delle comunicazioni e del commercio, che vanno di pari passo con le tendenze all’omologazione, si rende quanto mai urgente e necessaria la tutela delle tradizioni e del folklore come trasmissione di valori e come conformazione delle identità culturali.
Identità culturali che raccontano il sacro e il profano, i riti, le feste, i misteri della vita e della natura, le guerre, gli amori, le leggende, le storie di Dio e quelle degli uomini, il cibo, il raccolto, la nascita e la morte: insomma quell’eredità “intangibile” che è fondamentale conservare, recuperare e tutelare.
Come rappresentante della Regione Puglia al Congresso dei Poteri Locali e Regionali d’Europa del Consiglio d’Europa, ho documentato in seno alle Commissioni sull’Educazione e sulla Cultura, al pari dei miei colleghi europei, il lavoro che il Consiglio e il Governo regionale hanno svolto in questi anni per tutelare e valorizzare il patrimonio “sapienziale” popolare. La condivisione delle varie esperienze ha contribuito ad accrescere la consapevolezza del valore imprescindibile della multiculturalità come fattore fondamentale dei processi di sviluppo.
Ciascuno di noi è inserito in una “tradizione”, in qualcosa che gli è tramandato e costituisce il fondamento del suo presente.
Il dialogo interculturale è foriera di risultati sorprendenti non solo per la forza e la libertà delle espressioni culturali, ma anche per il fatto di coinvolgere tutti i livelli della società nel processo creativo.
In questo senso la predisposizione e la divulgazione di un atlante ricco come quello del prof. Franceschi, rappresenta certamente uno dei maggiori e più duraturi contributi alla storia del nostro Paese.
Ufficio Stampa Pina Marmo






























