Lavorare il 1° Maggio. Aperture Straordinarie Ipermercati e Negozi

giovedì, 29 aprile 2010
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Leggiamo interventi che si sono scatenati in questi ultimi giorni su tutti i quotidiani, in merito all’apertura straordinaria dei negozi e degli ipermercati il 1° maggio 2010 (festa dei lavoratori). E’ stupefacente leggere interventi di chi, pur conoscendo la legge regionale in materia, avendo dato anche i propri pareri, fa finta di non conoscerla.

C’è chi dice che il giorno 1° maggio si deve stare chiusi perché lo prevede la legge regionale. Questo, purtroppo, non è assolutamente vero o meglio, non lo è più.

Infatti mentre la legge regionale 7 maggio 2008, nr. 5, che ha modificato e integrato la legge 1 agosto 2003, nr. 11 (Nuova Disciplina del Commercio) aveva espressamente previsto, all’art. 12 (Modifiche e integrazioni all’articolo 18 della l.r. 11/2003) comma 8 quater che: “Gli esercizi di commercio al dettaglio devono rimanere chiusi nei seguenti giorni:

a) 1° gennaio; b) domenica di Pasqua; c) 25 aprile; d) 1° maggio; e) 2 giugno; f) 25 e 26 dicembre, giornate di chiusura INDEROGABILI, con la legge regionale 30 aprile 2009, nr. 10 (“Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2009 e bilancio pluriennale 2009-2011 della Regione Puglia”) venne introdotta una novità che tutti, soprattutto i cosiddetti rappresentanti Sindacali, anche dei Lavoratori, dovrebbero conoscere.

Infatti la suddetta Legge ha previsto, all’art. 22, quanto segue: (Modifica all’articolo 18 della l.r. 11/2003):

“All’articolo 18 della l.r. 11/2003, come modificato dall’articolo 12 della legge regionale 7 maggio 2008, n. 5, è aggiunto, in fine, il seguente comma: “8 octies. Ulteriori aperture festive o domenicali, anche in deroga a quanto previsto ai commi 5, 6 e 8 quater, possono essere stabilite dai comuni sulla base di accordi sottoscritti con le organizzazioni e associazioni di cui all’articolo 2, comma 2 bis.”

Ciò significa che, per legge, si può anche concedere, previa sottoscrizione di “accordi” con le organizzazioni e associazioni, anche l’apertura straordinaria degli esercizi commerciali nelle suddette giornate, prima inderogabili, tra le quali anche il 1° maggio.

Alla luce del suddetto doveroso chiarimento per chi fa tinta di non capire, torniamo alla questione proprio del 1° maggio.

A Molfetta il Sindaco Azzollini ha emanato l’ordinanza sindacale prot. n. 24385 del 27 aprile 2010, con la quale dispone la facoltà di deroga alla chiusura domenicale e festiva per gli esercizi commerciali, nei giorni: 1-2-9-16-23-30 maggio e 2-6-13-20-27 giugno 2010.

Prima anomalia: perché il Sindaco di Molfetta non rispetta la vigente Legge Regionale la quale prevede che: “Il provvedimento comunale che stabilisce il calendario annuale delle deroghe alle chiusure obbligatorie deve essere emanato dal comune entro il 31 ottobre di ogni anno”?

Qual è il vantaggio di programmare le aperture a Molfetta ogni mese o due?

Lasciamo a chi ci legge la risposta!

Seconda anomalia:

Poiché la legge regionale come sopra citata, prevede che le “ulteriori aperture” possono essere stabilite “solo” con la sottoscrizione di “accordi” con le organizzazioni e associazioni, a Molfetta questi “accordi” ci sono stati? Chi li ha sottoscritti?

Perché la rappresentante sindacale della Confesercenti di Molfetta, dott.ssa Raffaella Altamura, contesta il provvedimento del Sindaco Azzollini? La sua organizzazione non ha firmato alcun “accordo”? Se non lo ha firmato perché la Segretaria della suddetta Confederazione, che è anche un avvocato, non impugna l’ordinanza?

Perché in altri comuni, come quello di Andria, questi “accordi” previsti per legge non sono stati firmati e nonostante ciò l’ex Sindaco ha comunque emanato un’ordinanza illegittima che ha raddoppiato il numero delle aperture straordinarie dell’Ipermercato? A vantaggio di chi?

Perché il Comune di Barletta continua a convocare le riunioni senza rispettare la legge regionale e senza convocare tutte le Associazioni previste dalla medesima?

Potremmo continuare all’infinito raccontandovi tante altre “storie” ma abbiamo solo voluto darvi qualche minima indicazione sul grandissimo “interesse” che gira attorno alle aperture domenicali, tanto amate dai Centri Commerciali ma che stanno distruggendo le Piccole Imprese e le Famiglie.

Intanto il 1° maggio cosa si fa?

Noi siamo lavoratrici e lavoratori, ma coloro che dovrebbero rappresentarci, CGIL, CISL e UIL in primis, perché continuano ad ignorarci? Perché non fanno più i nostri interessi? Perché li vediamo sempre meno spesso partecipare alle riunioni?

Anche su questo lasciamo le risposte a chi ci legge.

Buon 1° maggio a tutti.

Andria, 29 marzo 2010

Firmato:

I rappresentanti delle Associazioni:

Mamme Lavoratrici (Associazione A.DI.M.A.) – Lavoratori Dipendenti (Comitato Dipendenti Settore Commercio) – Comitato regionale “quasi Mai Di Domenica”

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2 Commenti to “Lavorare il 1° Maggio. Aperture Straordinarie Ipermercati e Negozi”

  1. GABRIELLA MONTERISI

    X FAVORE IL PRIMO MAGGIO NOOOOOOOOOOOOOO…..X IL RESTO DELLE DOMENICHE, SI PUO’ DISCUTERE CON TUTTI GLI ATTORI INTERESSATI…SE UN PAIO DI AXTURE AL MESE POSSONO SALVARE DEI POSTI DI LAVORO,ALLORA IO CI STO’…MA SE QUESTA DIVENTA UNA SCUSA, NO. ALLORA BISOGNA RIDISCUTERE UN PO’ DI COSE, ANCHE DAL PUNTO DI VISTA ECONOMICO X IL LAVORATORE. SE L’IPER GUADAGNA DI PIU’, CON LE DOMENICHE AXTE, ANCHE IL LAVORATORE DEVE TROVARE QLC IN PIU’ IN BUSTA PAGA…QUALORA CI FOSSE !!!

    #474
  2. Diego

    Comincerò subito con il dire che sono separato da cinque anni e vivo in casa con mio figlio che ha dodici anni.A tal proposito vorrei fare un cappello al ragionamento più che di tipo finanziario, un ragionamento ai tempi di vita e quindi alla famiglia. Domanda 1:Perché togliere l’unico giorno che una famiglia può stare insieme? vogliamo proprio rovinare le famiglie soprattutto quelle povere che magari non hanno i soldi per farsi un pò di vacanze insieme?e allora sii….togliamogli anche quello !Non riduciamo il tutto ad un semplice motivo di leggi o di un aspetto di tipo finanziario. Non è lecito dire che un quesito del genere possa essere deciso sulla base di una maggioranza.Questa cosa dovrebbe,deve indignare chiunque è sottoposto ad tanta arroganza fatta da chi si vuole ingrossare il portafoglio e che vuole limitare sempre di più la libertà altrui.Non è,come ha detto qualcuno, una opportunità e tanto meno una necessità tenere aperto i negozi di domenica .Per noi non è una questione di denaro quanto al fatto che ogni famiglia alla domenica si ritrova per andare alla messa o per tenere a tutto ciò che insiene deve fare spazio ad una famiglia.Poi per chi non ne fosse al corrente deve sapere che ad oggi grazie al ministro sacconi non c’è più la legge o meglio non c’è più l’obbligo del riposo del settimo giorno.Bene così la domenica io lavoro , mio figlio sta in casa da solo poi …..che ne sò martedì o un altro giorno faccio il riposo domenicale e mio figlio va a scuola……Guardate io ho un figlio e cerco di stare con lui il più possibile ,ma nel momento che sono diventato padre ho fatto la scelta di rinunciare alla carriera e di essergli vicino nei momenti importanti e non.Quindi è anche una scelta scegliere la carriera o no anche se non come me si ha la moglie a casa che magari lavora a part-time poiche deve stare con i figli/o.Appunto parlavo di scelta perchè per alcuni non lo è poichè non hanno dubbi sul scegliere egoisticamente la carriera come per altri che non hanno dubbi sul fatto di stare vicino alla famiglia.Poi c’è chi, magari, per forti motivi economici sceglie la carriera per guadagnare di più,ma questa è anche la storia del cane che si morde la coda.Chiedo scusa ai lettori per la forma del mio commento,be per farla breve che forse è anche ora dico anche che manager e via ha salire fino ai politici che però a differenza di noi prendono molti soldi la ma poi la famiglia finisce …….Se potessi decidere lascierei libertà di scelta alle attività ha conduzione familare proprio per il fatto che viene gestità da una famiglia e quindi domenica o no .Lo stesso non può essere per imprese private, anche gestendo un discorso di volontarietà poichè metterebbe difronte buoni e cattivi e la sappiamo già storia come finirebbe.Io capisco un pò il periodo di Natale che crea quell’atmosfera per la quale i bambini sognano di più ma anche noi che siamo alla continua ricerca della serenità e della felicità

    #476

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