Precari della sanità, la Cgil Bat in prima linea per la stabilizzazione dei lavoratori
La Cgil Bat al tavolo delle trattative con i dirigenti della Asl provinciale per chiedere la stabilizzazione e l’internalizzazione di tutti i dipendenti delle cooperative esterne in servizio negli ospedali del territorio.
C’è una speranza per i lavoratori precari delle cooperative in servizio presso gli ospedali della provincia di Barletta – Andria – Trani che sono stati esclusi dall’amministratore unico della neonata “Società Sanità Service Asl Bat s.r.l”, Felice De Pietro, poiché assunti dopo il 30 giugno 2009. È quanto rende noto il segretario della Cgil Bat, Liano Nicolella che, nei giorni scorsi, ha incontrato, presso l’ospedale “Mons. Giuseppe Dimiccoli” di Barletta, i rappresentanti delle altre organizzazioni sindacali della provincia per discutere del delicato e scottante problema.
I lavoratori che prestano servizio presso l’Asl Bat attraverso le ditte “Ati”, “Ariete”, “Ecorad” e “Macchia”, con contratto stipulato entro il 30 giugno 2009, saranno assunti nella “Società Sanità Service Asl Bat s.r.l”, cosiddetta “in house”, azienda creata dalla Asl proprio per internalizzare i servizi. Dei duecentocinquanta dipendenti, per i quali i sindacati chiedono la stabilizzazione come prevede la legge regionale, un centinaio circa di lavoratori socialmente utili saranno assunti direttamente dalla Asl Bat, liberando dei posti nella “Società Sanità Service Asl Bat s.r.l”. Per questo, la Cgil Bat, insieme ad altre sigle sindacali, chiede ai vertici della stessa di impiegare, al loro posto, altri cento lavoratori delle cooperative che hanno un contratto stipulato nel periodo che va dal 1° luglio 2009 al 19 aprile 2010. Questi dipendenti, altrimenti, rimarrebbero fuori dal processo di internalizzazione che, come già riportato, prevede la stabilizzazione di lavoratori delle cooperative che abbiano firmato il contratto di lavoro entro il 30 giugno 2009.
Inoltre, ricordano dalla Cgil Bat, l’ordine di assunzione deve essere stabilito da una graduatoria i cui criteri dovranno essere concordati con i sindacati.
A conclusione dell’incontro tra i numeri uno delle organizzazioni sindacali, confederali e di categoria, è stato stilato un documento per chiedere un incontro urgente al Direttore Generale della Asl Bat, Rocco Canosa e all’Amministratore Unico della “Società Sanità Service Asl Bat s.r.l”, Felice De Pietro, per affrontare la delicata vicenda che vede coinvolte diverse centinaia di famiglie.
“Dopo circa un anno di discussione e di trattative – riferisce il segretario generale della Cgil, Liano Nicolella – si sta materializzando un provvedimento, voluto dalla giunta Vendola e da noi largamente condiviso, in antitesi alle scelte del governo Berlusconi che si muove nella direzione della precarizzazione del lavoro. La Cgil – prosegue Nicolella – continua in maniera infaticabile la sua battaglia in difesa dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici e a favore del buon lavoro”.
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