Denuncia alla Procura sui Rifiuti ad Andria

venerdì, 25 giugno 2010
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Lo avevamo già deciso ad aprile scorso ma abbiamo dato retta al senso di responsabilità e presi per buoni alcuni “segnali” che, evidentemente, non hanno dato l’auspicato esito.

Avevamo già deciso di inoltrare un Esposto/Denuncia alla Procura della Repubblica del Tribunale di Trani; lo avevamo deciso lunedì di pasquetta, quando unimmo l’utile al dilettevole.

Oggi non possiamo più aspettare, anche in considerazione del fatto che la vicenda sta assumendo una veste “tutta politica” che non ci appartiene e

che potrebbe celare le reali motivazioni alla base dei disservizi che si stanno riversando sui cittadini e sull’immagine della nostra città.

Dobbiamo subito fermare questa situazione; ne abbiamo tutti il dovere civico, anche a costo di comprometterci, come abbiamo sempre fatto,subendone le conseguenze.

La coscienza ci dice di agire ed agiremo.

Questa sera, alle ore 19,00 riuniremo un Consiglio Direttivo urgente per la rielaborazione di quell’Esposto/Denuncia, che alleghiamo in copia.

Crediamo che ad ogni situazione ci debba essere un limite e non tolleriamo più che i cittadini possano continuare ad essere strumento nelle mani più o meno occulte di manovratori e strateghi.

Abbiamo sempre preso le distanze da situazioni ambigue, quindi anche in questo caso non ci sottrarremo al dovere di buoni cittadini, non avendo alcun altro interesse personalistico da salvaguardare o da coltivare se non quello unico e nobile di sentirci con la nostra coscienza a posto e “pulita”.

Esposto/Denuncia

Alla Procura della Repubblica del Tribunale di

TRANI

Noi sottoscritti (Omissis), nella qualità di Dirigenti e Componenti il Consiglio Direttivo dell’Associazione “Comitato Quartiere Europa di Andria”, regolarmente iscritta nell’Albo comunale delle Associazioni di Andria, componente della Consulta Ambientale, con il riconoscimento delle “prerogative”,

PREMESSO:
- che in data 21 ottobre 2009 denunciammo pubblicamente l’incresciosa situazione che si stava verificando nel popoloso Quartiere Europa di Andria (Zona 167 Nord 2° e 3° Comparto) e nell’intera città, avvertendo un progressivo rallentamento e inefficienze nel servizio di raccolta dei rifiuti, a cominciare dai cassonetti, troppo piccoli per l’utenza residente, sempre stracolmi, a tutte le ore della giornata.

- che in data 19 novembre 2009, essendo rimasti inascoltati e avendo verificato un ulteriore peggioramento del servizio riproponemmo la questione, che ebbe vasta eco su tutti gli Organi di Informazione;

- che il 2 aprile 2010, nei giorni immediatamente successivi alle elezioni comunali di Andria, denunciammo ulteriori disagi rivenienti da un indiscriminato e vergognoso abbandono dei “rifiuti elettorali”, in particolare di manifesti strappati dai muri nel periodo di divieto di affissione e lasciati su marciapiedi e piste ciclabili per intere settimane;

- che nei giorni immediatamente successivi alla suddetta data furono numerosi gli interventi che seguirono da parte di semplici cittadini ed esponenti politici sul medesimo argomento, senza soffermarci ulteriormente sulle tante forme di strumentalizzazione politica che in molti hanno esercitato utilizzando questo argomento, anche in spot televisivi;

- che in data 8 maggio 2010 intravedemmo uno spiraglio quando apprendemmo, dagli Organi di Informazione, che la Società che gestisce la raccolta dei rifiuti ad Andria avrebbe avviato una campagna di sensibilizzazione durante una sfilata di moda sabato 8 e domenica 9 maggio 2010, organizzata in Piazza Catuma, con il Patrocinio e il Sostegno Economico del Comune di Andria, della Regione Puglia e della Provincia Bat (tanto era scritto nel comunicato stampa) con la presenza di uno stand dell’Aimeri Ambiente per l’informazione e la sensibilizzazione in merito alla raccolta differenziata. Tale stand sarebbe costato alla Società di raccolta parecchie migliaia di euro destinati agli organizzatori dell’evento pubblico. Qualora di ciò si trattasse, abbiamo ritenuto che una Società che decidesse di effettuare un tale investimento e comunque avviasse una campagna di sensibilizzazione, dovrebbe aver risolto i problemi legati alle inefficienze del “proprio” servizio di raccolta, altrimenti sarebbe mostruoso invitare i cittadini a fare la raccolta differenziata quando i cassonetti non vengono svuotati regolarmente e non esiste la possibilità materiale di dimostrare il senso civico che la maggior parte dei cittadini andriesi possiede, tranne una parte che appartiene al mondo dei vandali. Purtroppo tale speranza si spense subito in quanto si apprendeva di una serie di ulteriori disservizi che, in prossimità della stagione calda, cominciavano a creare anche un problema di natura igienico – sanitaria.

Per quanto sopra premesso, atteso che la questione investe la cittadinanza intera di Andria, chiamata a sopportare i costi e le conseguenze di questa cattiva gestione, sottoposta anche ad una beffa rappresentata dall’aumento della Tassa Rifiuti Solidi Urbani per l’anno 2010, pari al 5%, imprevista ed ingiustificata a fronte di un servizio scadente e mortificante anche dal punto di vista morale; poiché le continue denunce pubbliche non hanno sortito alcun effetto reale in quanto la situazione è rimasta non solo immutata ma anche peggiorata; considerato che il nostro Comitato prevede l’obbligo statutario di essere portatore di interessi diffusi e non particolari, presentiamo questo ESPOSTO/DENUNCIA affinché vengano accertate le reali motivazioni che stanno creando i disservizi denunciati e le responsabilità per l’enorme danno, anche economico, che si riverserà ai danni dell’intera comunità, anche in seguito ai dati relativi alla percentuale di raccolta differenziata nel comune di Andria che subiranno, inevitabilmente, un significativo decremento.

In particolare venga accertato se le sottoelencate problematiche, ripetutamente denunciate a mezzo stampa, corrispondano alla reale situazione e quali le responsabilità:

1. é vero che agli attuali automezzi utilizzati per l’espletamento dell’intero servizio non sono perfettamente funzionanti?

2. la somma pagata dalla Pubblica Amministrazione Comunale per l’espletamento del Servizio è congrua rispetto al servizio reso?

3. é legittima l’applicazione dell’aumento della Tassa Rifiuti del 5% rispetto ad un servizio visibilmente peggiorato? Quali sono le motivazioni alla base dell’aumento della Tassa?

4. le diffide inoltrate dal Comune di Andria nei confronti della Società responsabile della Raccolta Rifiuti in città quale esito hanno avuto?

5. lo smaltimento della frazione umida dei rifiuti avviene, come previsto, in apposite discariche o avviene in quella pubblica, destinata solo allo smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani?

6. qualora lo smaltimento di questa fattispecie di rifiuti dovesse avvenire in maniera “anomala” chi sarebbe il/i responsabile/i delle gravissime conseguenze derivanti per l’ambiente, le falde acquifere ed il sottosuolo?

7. i cassonetti per la raccolta dei rifiuti sono a norma? Vengono lavati e disinfettati regolarmente?

8. per la disinfezione e derattizzazione vengo utilizzati specifici prodotti e queste pratiche avvengono regolarmente?

9. quando saranno comunicati i dati relativi alla percentuale di raccolta differenziata nel comune di Andria, a chi sarà attribuita la responsabilità delle conseguenza che si riverserebbero sull’intera comunità cittadina, anche in termini economici?

10. i danni in termini di immagine per la città di Andria, con gravissime ripercussioni sul turismo e sulle attività produttive come si pensa di risarcirli e da chi saranno risarciti?

Poiché pare che alcune azioni formali, quali diffide ecc., siano state prodotte nei confronti dei responsabili del Servizio, riteniamo opportuno che vengano sentite tutte le parti in causa, compresi i dipendenti, in modo da accertare la verità e avviare le urgenti e necessarie azioni conseguenziali.

Si chiede di essere informati dell’esito del presente Esposto/Denuncia, chiedendo altresì di essere sentiti personalmente dal Magistrato che si occuperà delle indagini per l’accertamento delle responsabilità.

Ufficio Comunicazione
Comitato Quartiere Europa – Andria

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