Atto intimidatorio all’Assessore all’Ambiente – Savino Montaruli: “Necessità di appurarne la natura”
Andria è ancora una volta messa sotto la lente della cronaca con un altro vile attentato: quello consumatosi ai danni del negozio dell’assessore all’ambiente sig. Francesco Lotito.
Gli attentatori hanno agito nell’anonimato tentando di incendiare l’esercizio commerciale della famiglia Lotito, (ri)suscitando un clima di tensione che Andria avrebbe voluto dimenticare ma che è sempre presente seppur sottaciuto e silente.
Proprio per questo motivo sarà necessario appurare fino in fondo la natura del gesto intimidatorio, manifestando sin da ora la nostra totale vicinanza all’Assessore Lotito e alla sua famiglia.
Lo faccio a titolo personale ma anche nella mia qualità di Direttore dell’Associazione di Categoria Unimpresa Bat, di coordinatore del C.P.L. – Comitato per la Legalità, di Coordinatore del Comitato Quartiere Europa e di componente il Consiglio Direttivo dell’Associazione Provinciale Antiracket e Antimafia.
E’ fondamentale che nessuna ipotesi venga scartata dagli investigatori, al fine di dare fiducia e serenità alla famiglia Lotito e all’intera città.
Comprendo fino in fondo le tensioni che gesti di questo tipo ingenerano in chi le subisce. Io stesso sono stato vittima in più circostanze di attacchi, uno in villa comunale mentre ne rilevavo il degrado, qualche tempo fa, un altro nel mercato settimanale di Andria da parte di facinorosi ed ancora, sempre recentemente, allorquando ho subito il danneggiamento della mia autovettura, subendo anche la beffa di vedermi rispondere per iscritto da parte del Comando di Polizia Municipale che la telecamera posizionata in Piazza Marconi, luogo ove avvenne il danneggiamento, “non vedeva” perché era puntata su Viale Crispi.
Mi auguro che atti di questo tipo non abbiano più a ripetersi nella città di Andria anche se l’attenzione deve rimanere sempre molto alta considerata la recrudescenza ”a tempo” che, puntualmente riemerge in particolari circostanze, come il periodo post-elettorale.
Andria, 27 luglio 2010
Savino Montaruli













