Morti bianche. Noi non dimentichiamo.
“Volevo ringraziare a nome di tutta la famiglia quanti si sono uniti in vario modo al nostro dolore. Vi chiedo solo di non dimenticare e di non lasciarci soli”.
Così ci ha scritto una parente in risposta al nostro messaggio di partecipazione al dolore dei familiari di una, l’ennesima, vittima del lavoro.
“Non dimenticare e non lasciarci soli”.
No, noi non abbiamo dimenticato e non vogliamo lasciarvi soli. Siamo qui a ricordare Enrico Leonetti, ad esempio. Ma anche Vincenzo Losito e poi Raffaele Vivo, Nicola Abruzzese, Agostino Lorusso, Guglielmo Mangano, Giuseppe Di Vincenzo e tanti, tutti i caduti sul lavoro.
Per ciascuno di loro auspichiamo che la giustizia venga presto resa nella definizione delle responsabilità e della verità nelle dinamiche che hanno portato alla loro morte.
Ma non vogliamo fermarci al ricordo. Noi denunciamo ad alta voce: mancano i controlli ! La prevenzione e la sicurezza sul lavoro si costruiscono con il contributo di tutti.
Le statistiche nazionali dicono che nel 2008 sono morte sul lavoro 75 persone, nel 2009 invece 70 e che il comparto più colpito da incidenti è quello agricolo seguito dai cantieri edili.
Se andiamo a consultare il “1° Atlante Regionale degli infortuni sul lavoro-INAIL” che tratta gli eventi occorsi dal 2000 al 2006 scopriamo che nel territorio della ASL BAT, a fronte del vasto impiego professionale in agricoltura, in realtà le categorie di lavoratori più esposti sono risultati essere gli addetti alle costruzioni ( 2051 infortuni in totale dal 2000 al 2006). Ma chi deve sorvegliare la sicurezza nei cantieri? Tanti soggetti. Tra questi segnaliamo i tecnici della prevenzione e sicurezza sui luoghi del lavoro che fanno capo alla ASL. Ebbene nel territorio di Andria sono presenti solo due unità operative sul campo e due con contratto a termine con sola funzione di affiancamento e
perciò non -operativi.
Assurdo!
Abbiamo già denunciato questa situazione diversi mesi addietro e nulla è accaduto, non sono stati assunti altri tecnici. Se consideriamo inoltre che in tutti e dieci i comuni della sesta provincia sono presenti solo trenta tecnici operativi si potrà comprendere l’assoluta insufficienza di controlli.
Le verifiche ispettive andrebbero eseguite in tutti i comparti e aumentate nel comparto infortunistico più a rischio, che nel territorio della BAT risulta quello edile.
Ciò sarà possibile solo se la ASL assumerà altri tecnici della prevenzione.
Quando?
Giovanni Del Mastro, Antonio Carbone, Antonio Caldarone, Domenico Damiano Piscardi e Dino Leonetti






























