Andria Città Sana: “IDV ci attacca, noi rispondiamo”
Può accadere che al mattino di una domenica dopo la carezza di una piacevole brezza si venga raggiunti da una sensazione di brivido, che scacci sdegnosamente, sia pure per un attimo, la calura estiva. Succede per poco, per niente, ad esempio leggendo solo qualche riga di un articolo di giornale. Allora si sposta la tazzina del caffè, momentaneamente appoggiata sul titolo, si allontanano i frammenti della brioche, si fissa il foglio e aguzzando la vista si scorrono con ingordigia le parole stampate.
No, non è possibile! Trasalendo ci si chiede: “Ma perché qualcuno manifesta una irrefrenabile vocazione al martirio?”
Ecco.
E’ quello che è accaduto a noi proprio stamattina leggendo un articolo de La Gazzetta dal titolo “Capogna (IDV): Ingiuste tutte quelle critiche all’ospedale Bonomo”, che riporta frasi della dirigenza locale del partito IDV rivolte nientemeno che a noi!
A noi, accidenti!
Frasi in cui si parla della nostra azione come il prodotto nientedimeno che di “esaltati” che “infangano” il lavoro degli operatori ospedalieri creando un “clima di delirio”, mentre faremmo meglio a presentare “critiche costruttive”.
Ci imbarazza tanta attenzione, diciamolo pure.
Aspetta, aspetta, proviamo a leggere attentamente le parole e a ricordarci qualche particolare.
“Clima di delirio”?
Forse alla signora Capogna è sfuggita la dichiarazione del Direttore Generale della ASL dott. Rocco Canosa rilasciata subito dopo aver incontrato noi, i responsabili del Coordinamento comitati per Andria città sana, e pubblicata su La Gazzetta in data di Martedì 27 agosto 2010 e cioè: “Le associazioni, poiché da sempre vicine ai cittadini e importante punto di riferimento per quanti intendono segnalare disservizi, difficoltà e problemi, sono per noi una risorsa preziosa”.
“Infangare il lavoro degli operatori sanitari dell’ospedale con denuncia da esaltati”?
Forse alla signora Capogna è sfuggito quanto è stato da noi dichiarato e pubblicato su la Gazzetta in data di Domenica 22 agosto 2010 e cioè “Sia chiaro. Noi abbiamo massimo rispetto per i professionisti che operano in Pronto Soccorso. Verso tali professionisti, siano essi di ruolo o semplicemente “prestati” al dipartimento di urgenza, nutriamo la più alta considerazione sia per lo spessore formativo che per il gravoso impegno di cui si fanno carico in ogni momento. Siamo altresì grati per la continua, eroica e silenziosa opera di cui sono capaci, pur lavorando in condizioni non ottimali. Onore al merito di tutti gli operatori sanitari dell’Ospedale “Bonomo” di Andria, dunque. La nostra denuncia ha un solo scopo: elevare, se possibile, la qualità dell’assistenza sanitaria ai cittadini ponendo gli stessi operatori nelle migliori condizioni di lavoro.”
E forse alla signora Capogna è sfuggito anche quello che hanno dichiarato in proposito gli stessi operatori sanitari del “Bonomo” dopo le nostre reiterate denunce e pubblicato su La Gazzetta in data di Martedì 24 agosto 2010: “Il Coordinamento operatori sanitari ospedalieri “Bonomo” ringrazia il “Coordinamento comitati per Andria città sana” per l’interesse manifestato verso l’annosa e grave questione, oramai cronicizzatasi, della carenza di personale medico al Pronto Soccorso ”.
Dire a noi: “Il comitato si impegni ad evidenziare le problematiche della nostra Sanità con atteggiamento e spirito costruttivo” ?
Forse alla signora Capogna è sfuggito che è almeno da undici anni che il nostro coordinamento si impegna a denunciare con spirito costruttivo i disagi degli operatori e degli utenti del Bonomo porgendo sempre, con le nostre fragili e gratuite forze contrattuali, una proposta di possibile rimedio agli stessi. Talora siamo stati ascoltati (rimosso l’amianto da alcuni padiglioni ospedalieri, bonificata la sala parto dal rischio di inquinamento indoor, svolto l’appalto per una nuova TAC, sistemata la nuova sala di attesa della radiologia, chiamato una nuova unità operativa in Pronto Soccorso, ecc.), il più delle volte non siamo stati né ascoltati e neppure ricambiati nel nostro spirito costruttivo. In undici anni siamo stati convocati solo due volte e solo dopo che erano stati pubblicati articoli di denuncia per fatti gravissimi. Lo dimostra una piccola sintesi degli articoli di giornale che riportano alcune azioni civiche e le nostre proposte. Forse questa sintesi aiuterà ciascuno a rinfrescarsi la memoria.
Bene, può bastare. Dobbiamo andare al lavoro.
Chiudiamo il giornale e, dopo aver rimosso rimasugli di parole insozzanti che erano cadute sulla maglietta, andiamo a salutare gli amici dell’Ospedale. Vogliamo dire loro che perfino ora che la Direzione rassicura sulla soluzione dei problemi non siamo affatto tranquilli.
Anzi.
Tanto dovevamo, per nostra coscienza.
f.to
Giovanni Del Mastro, Antonio Carbone, Domenico Damiano Piscardi, Antonio Caldarone, Rosa D’Errico, Vito Ballarino, Angelo Zaza, Nino Milazzo, Giuseppe Leonetti, Pino Del Mastro, Giando Tota, Biagio Sardano, Francesco Di Tria, Chiara Giannandrea, Giuseppe Di Nanni, Fortunato Vincenzo, Ambrogio Lamesta, Lorusso Michele, Paolo Farina, Nino Imbrici, Vito Leonetti, Francesco Bartucci, Angelo Guarriello e Dino Leonetti
………………………………………………………..
Scheda:
SINTESI PARZIALE DELLE AZIONI CIVICHE RIGUARDANTI L’OSPEDALE OPERATE DAL COORDINAMENTO COMITATI PER ANDRIA CITTA’ SANA (le date si riferiscono alla pubblicazione sui giornali cartacei, in particolare LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO, e online)
14 gennaio 1999: denuncia di un fattore di rischio sanitario costituito dalla presenza di amianto in città per cui si fornisce una mappa dei siti inquinati alla pubblica amministrazione (compresi ospedale e una scuola media). Immediatamente vengono rimosse le lastre di eternit dalla scuola media Vaccina e da alcuni padiglioni ospedalieri.
08 settembre 2001: denuncia di un fattore di rischio sanitario presso l’ospedale a causa di inquinanti nelle sale operatorie e nella sala parto. Bonificate le stanze.
17 aprile 2008: richiesta pubblica per l’istituzione di Day Hospital Oncologico nel nostro ospedale all’attenzione della Direzione generale della ASL. Nessun riscontro.
6 giugno 2008: denuncia dei disagi per gli ascensori rotti presso l’Ospedale. Nessun riscontro.
19 giugno 2008: denuncia del disagio per i lunghi tempi di attesa e visite mediche e proposta di soluzioni all’attenzione della Direzione Generale della ASL. Nessun riscontro.
12 novembre 2008: denuncia del rischio a carico del personale di Pronto Soccorso dell’Ospedale di Andria a causa dell’assenza di sistemi di sicurezza e proposte all’attenzione della Direzione Generale della ASL. Nessun riscontro.
7 aprile 2009: denuncia del mancato funzionamento degli ascensori presso l’Ospedale. Nessun riscontro.
7 maggio 2009: lettera aperta al Sindaco per chiedere un sopralluogo presso l’Ospedale a causa dei gravi disagi più volte lamentati. Il Sindaco ha eseguito la visita.
13 maggio 2009: denuncia del mancato funzionamento degli ascensori presso l’Ospedale, dei disagi presso l’obitorio, la sala di attesa della radiologia, la banca del sangue, la radiologia, la portineria, il pronto soccorso e del problema della sicurezza del nosocomio con proposte migliorative. Nessun riscontro.
25 settembre 2009: denuncia di disagio presso il CUP all’attenzione della Direzione generale della ASL e proposte migliorative. Nessun riscontro.
30 settembre 2009: denuncia dei disagi presso l’obitorio dell’Ospedale di Andria e proposte migliorative. E’ stata solo rimossa la recinzione dei perenni lavori in corso, liberando la strada.
09 ottobre 2009: richiesta di nuova postazione del 118 e di una nuova sede di guardia Medica presso il quartiere di san Valentino. La sede del 118 è stata raddoppiata ma presso un altro quartiere.
19 novembre 2009: denuncia del disagio degli utenti nella sala di attesa della Radiologia dell’Ospedale. Proposta migliorativa. Successivamente è stata inaugurata la nuova sala di attesa.
20 novembre 2009: pronta disponibilità ad incontrare la Direzione Sanitaria che ha convocato il Coordinamento Andria città sana. Fornite tutte le possibili soluzioni ai tanti problemi denunciati. Successivamente nessun riscontro alle richieste avanzate (sicurezza in ospedale, videosorveglianza, chiusura del cancello, gabbiotto per il custode, ecc.).
24 novembre 2009: lettera aperta per l’installazione di nuova apparecchiatura TAC presso l’ospedale di Andria all’attenzione della Direzione generale. Appalto per nuova TAC svolto, ma non ancora consegnata.
10 gennaio 2009: pubblico encomio per l’Unità Operativa di Cardiologia -UTIC dell’Ospedale di Andria.
10 gennaio 2010: petizione popolare al Presidente della Regione Puglia per il nuovo Ospedale Intercomunale con consegna di un Dossier fotografico, e dell’elenco di 1514 iscritti al gruppo facebook da titolo “Petizione al Presidente della Regione”. Comunicazione da parte delle autorità regionali di inserimento del nuovo Ospedale di Andria nella Programmazione di edilizia ospedaliera Regionale attraverso un project – financing .
7 febbraio 2010: denuncia dei disagi pressi l’Ospedale e proposte migliorative. Nessun riscontro.
6 marzo 2010: consegna del primo faldone di firme della Petizione Popolare pro Ospedale Intercomunale direttamente al Presidente della Regione.
25 marzo 2010: consegna all’Assessore Regionale alle Politiche della Salute Tommaso Fiore del secondo faldone di 3000 firme della Petizione Popolare per l’Ospedale Nuovo.
22 agosto 2010: denuncia dei disagi presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale all’attenzione della Direzione Generale. Nessun riscontro.
27 agosto 2010: pronta disponibilità ad un incontro convocato dalla Direzione Generale della ASL. Proposta da parte del Coordinamento di un tavolo permanente di concertazione circa i problemi dell’Ospedale. Riscontro positivo.
E’ in corso una verifica dello stato di avanzamento dei lavori per le sale operatorie, che da tempo immemore risultano da completare, e una verifica del grave deficit di personale sanitario e ausiliario in Pronto Soccorso.













