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    Aggiunto da il 2010-10-07

    La notizia è stata tanto curiosa quanto singolare che gli organi di informazione nazionali ne hanno data vasta eco.

    La Provincia di Barletta-Andria-Trani ha fatto molta tenerezza anche al Ministro Gelmini che ha condiviso l’idea di cercare tali fonti di finanziamenti, in un periodo di ristrettezze economiche.

    Sicuramente è stato questo l’umore che ha prevalso nella Nazione in coloro che hanno ascoltato la notizia ma è proprio cosi?

    Premesso che sono completamente in disaccordo sul fatto che sui banchi di scuola o sotto il sedere (sulle sedie, intendo) dei nostri figli o nipoti possano essere scritti slogan tipo “Jägermeister e sai cosa bevi” oppure “Amaro Montenegro, il gusto pieno della vita” piuttosto che “toglietemi tutto ma non il mio Breil” o altri messaggi che potrebbero essere molto ambigui, credo che, per amore di verità, senza spirito polemico ma con grande onestà, dobbiamo tutti riflettere.

    Se partiamo dal fatto che la nuova Provincia BAT, sin dalla sua costituzione continua ad elargire denaro per l’organizzazione di spettacoli e spettacolini di piazza, come nel caso del cartellone estivo 2010, costato oltre 150 mila euro, elargiti ai vari comuni, senza parlare dei 30 mila euro per il concerto privato di Elton John a Trani (io e gli altri 380 mila abitanti della Bat non lo abbiamo né visto né sentito mentre lo hanno “goduto” politici e Vip di casa nostra) o le centinaia di migliaia di euro spesi per gli arredi dei rappresentanti istituzionali dell’Ente, allora non posso tacere e devo con fermezza rigettare l’idea che sia la scuola e l’istruzione pubblica a doversi cercare sponsor per sedie e banchi.

    No, questo non va per niente bene.

    Come lo spieghiamo ai nostri giovani che vivono la loro permanenza scolastica in Istituti fatiscenti, cadenti, sporchi, antigienici che nulla hanno a che fare con l’imponenza e l’accurata manutenzione delle stesse Scuole quando erano il fiore all’occhiello della nostra Nazione?

    Pensate che questa proposta abbia qualcosa di educativo?

    Credo proprio di no.

    Quindi non sarebbe il caso di evitare sprechi, mi riferisco non solo all’Ente Provincia ma anche ai Comuni, per queste forme di manifestazioni che, spesso, non hanno nulla di popolare ma servono solo ad “appagare” il desiderio di pochi se non pochissimi?

    Non è forse il caso di destinare queste risorse alla vera cultura, in primis la nostra Scuola?

    Questo si che sarebbe un bel dibattito su cui intervenire.

    Cordiali saluti.

    Andria, 7 ottobre 2010

    Vincenzo Santovito – Presidente L.A.C. – Libera Associazione Civica – Andria

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