Concorsi pubblici, Provincia: il Consigliere d’Addato replica ai Consiglieri di opposizione
«Non destano affatto clamore le dichiarazioni di alcuni Consiglieri provinciali di minoranza relativamente al merito delle procedure concorsuali in essere».
Esordisce così il Consigliere provinciale delegato alle Risorse Umane Pietro d’Addato per replicare alle affermazioni di sette Consiglieri di minoranza sui concorsi pubblici per 23 posti a tempo indeterminato nella Provincia di Barletta – Andria – Trani.
«A certi atteggiamenti, che si sposano perfettamente con la visione demolitrice e mai propositiva fin qui adottata da taluni colleghi di minoranza, siamo ormai abituati. Si invoca maggiore efficienza e celerità nel costruire il nuovo ente ma non si perde occasione per cercare di ostacolare tutti i percorsi che vanno esattamente in questa direzione. E’ curioso, infatti, come l’ultima accusa che ci viene rivolta sia legata all’eccessiva celerità delle procedure concorsuali per le quali sono pervenute ben oltre settemila domande: credevamo, e ne siamo tuttora convinti, che situazioni di snellimento ed efficienza delle procedure amministrative nella Pubblica Amministrazione siano ascrivibili ad esempi di corretta gestione della cosa pubblica, a fronte delle consuete lungaggini burocratiche di cui tanto ci si lamenta. E’ questa la nostra vera colpa? – si interroga d’Addato – Riteniamo il nostro modo di agire quanto più concreto e trasparente possibile, tanto da consentire, con l’ingresso di nuove risorse umane nel più breve tempo possibile, di rendere ancor più operativa la nostra Provincia, fornendo così risposte ancor più concrete ai nostri cittadini».
Nel merito delle modalità di svolgimento delle gare, il Consigliere provinciale delegato alla Risorse Umane ha invece affermato che «l’articolo 42 del Testo Unico degli Enti Locali definisce quali siano le competenze “esclusive e tassative” del Consiglio provinciale: non ci risulta che tra queste vi sia quella di ingerire nell’attività gestionale piuttosto che nella scelta delle modalità di impostazione di qualsivoglia gara, diversamente da quanto affermato dai sette Consiglieri provinciali di minoranza. Tuttavia, gli stessi Consiglieri avranno potuto verificare, sempre presupponendo che abbiano letto attentamente gli atti, come uno dei criteri di individuazione del soggetto deputato all’espletamento delle prove preselettive fosse proprio quello del massimo ribasso. Siamo pertanto fermamente convinti – conclude d’Addato – di aver assicurato la massima trasparenza possibile e di questo va dato merito alla struttura dirigenziale preposta».
«E’ bene sottolineare – ha voluto commentare a margine il Presidente Francesco Ventola – che tutte le procedure finalizzate alla copertura dei posti in organico sono prerogativa dei dirigenti e degli uffici direttamente interessati, che assicurano legittimità, trasparenza ed imparzialità necessarie a garanzia di tutti. Pertanto sgombrando qualsiasi eventuale pretestuosa confusione tra il ruolo di chi amministra e di coloro che si occupano della gestione, siamo certi della bontà delle procedure attivate dagli uffici, nella consapevolezza che al di là del ruolo formalmente attribuito al Consiglio Provinciale, siamo sempre disponibili ed aperti al contributo propositivo di tutti se l’obiettivo è veramente quello di concorrere alla migliore soluzione delle tante esigenze e decisioni da assumere per il bene dell’Ente».
Ufficio di Staff
Presidente Francesco Ventola
Provincia di Barletta – Andria – Trani






























