Pastore, (Socialisti nel SEL): “Curare il mare d’inverno per averlo pulito e fruibile tutto l’anno”
Il mare è una risorsa ma è implacabile. La sua forza erode le coste e l’uomo, col cemento disseminato anche dove non avrebbe dovuto, gli da man forte. Il mare è pure fragile nella sua potenza. Il suo ecosistema è messo costantemente in pericolo ma possiede anche una sorta di meccanismi di autodifesa. Esso, infatti, restituisce tutto quanto gli facciamo ingoiare. Dopo i nubifragi e le mareggiate dei giorni scorsi i litorali lo dimostrano. Quello più lungo, tra il capoluogo e il Gargano, è a Barletta. La spiaggia è un ricettacolo di rifiuti di ogni genere. Ci sono carcasse di pesce molto grandi rosicate dai roditori o semplicemente piaggiate, strumenti usati dai pescatori, pezzi di reti, casse per il pesce, buttati a mare durante la navigazione, scarpe, plastica, oggetti di ogni tipo, quelli meno immaginabili da trovare in riva al mare. La responsabilità maggiore è di chi li ha buttati, ora però il mare li ha rispediti al mittente, bisogna rimuoverli quei rifiuti. Non si può pensare che il mare e la spiaggia esistano solo d’estate. Essi devono essere, e di fatto lo sono, fruibili tutto l’anno e puliti tutto l’anno. E quale occasione migliore se non quella di rimuovere i cumuli di rifiuti una volta che la natura stessa li ha messi tutti da una parte, facendo metà del lavoro? La regione Puglia, con i Pirp e il comune, sta tentando di riqualificare la litoranea, una parte di essa, ma si deve cominciare dalla pulizia, delle spiagge e anche dei terreni in quella zona, in parte demaniali in parte privati.
Ufficio Stampa Franco Pastore






























