Match Cus Foggia – A.S.D. Draghi Bat
Prima storica vittoria dei Draghi Bat sul terreno di gioco del Cus Foggia per 13 a 10.
La partita, che si annunciava intensa come poche, non ha tradito le aspettative, rivelandosi dura e combattuta sin dalle fasi iniziali.
Il Foggia, rigenerato da numerosi recuperi in rosa, non ha alcuna intenzione di concedere nulla alla formazione della sesta provincia reduce da tre vittorie consecutive.
I Draghi tengono tuttavia bene il campo e concedono ben poco, le uniche azioni pericolose dei rossoneri vengono, infatti, da lontano, grazie all’estremo, bravissimo a recuperare l’ovale nei giochi al piede e a superare abilmente numerosi placcaggi dei biancoazzurri. Proprio lungo una delle sue folate offensive, il flanker tranese Graziano è costretto a un placcaggio pericoloso che gli costa un cartellino giallo.
Sono però i Draghi a passare in vantaggio grazie a una punizione siglata da Pacini.
I biancoazzurri si affacciano nuovamente nei ventidue avversari senza però marcare punti nonostante i tentativi di Simone Valente e Francesco Coluccino; neppure capitan Curci riesce a schiacciare in meta sugli sviluppi di un calcio di punizione all’altezza dei cinque metri dalla linea di meta.
La partita comincia a innervosirsi, con il Foggia sempre pronto a uno scontro fisico al di fuori delle regole anche a gioco fermo.
I Draghi tengono botta e anzi allungano le distanze con un altro calcio di punizione di Pacini.
Il Foggia risale il campo e comincia a produrre occasioni: il forte Zazzera fallisce due punizioni prima che Rigillo schiacci in meta grazie ad un difetto di posizionamento degli uomini di coach Fabiano, Zazzera sbaglia ancora e il risultato si fissa sul 6 a 5 per gli ospiti.
La seconda frazione di gioco vede gli animi dei giocatori in campo notevolmente più accesi; l’arbitro d’Elia, in grave difficoltà e sul punto di sospendere la partita, prova a controllare la gara ricorrendo sistematicamente al cartellino giallo: alla fine gli ammoniti saranno sette, tra cui i Draghi Graziano, Coluccino, Conca e Curci.
I Draghi appaiono spaesati e devono soccombere per la seconda volta, in quest’occasione è Raviere a schiacciare in meta sorretto dalla spinta del pacchetto di mischia. Zazzera sbaglia ancora e si lascia respingere la trasformazione dalle leste braccia di Pacini.
I Draghi sembrano davvero non ritrovare il bandolo della matassa, ma l’orgoglio porta loro ad affacciarsi nei ventidue locali al ventesimo minuto di gioco. Una serie di punizioni fa risalire il campo sino alla linea dei cinque metri: Leo Amoruso batte il calcio di punizione e con una finta trova Lo Presti che con un’invidiabile agilità di gambe punta il palo di sostegno dell’h realizzativa e schiaccia in meta proprio in corrispondenza della linea.
Il Foggia non può nulla, è sorpasso Draghi. Pacini trasforma per il 13 a 10 che si manterrà immutato sino al fischio finale dell’arbitro.
Con questa vittoria e la contemporanea sconfitta del Lecce per 3 a 0 contro il Bari, i Draghi volano ora al secondo posto in classifica proprio alle spalle delle Tigri baresi e davanti ai salentini.
Prossimo appuntamento: domenica prossima presso il Lello Simeone di Barletta quando i Draghi affronteranno il quotato Monopoli.
Sebastiano Carbone
Ufficio Stampo A.S.D. Draghi Bat






























