Antolini (PD): Serve il nuovo bando per i rifiuti, il resto solo palliativi.
“L’iniziativa del porta a porta per la raccolta dell’umido è un passo in avanti troppo timido da parte dell’amministrazione Giorgino sulla strada della riduzione dei rifiuti”. E’ questo il commento di Vincenzo Antolini, segretario politico del Pd di Andria, all’iniziativa lanciata dal Comune di Andria, che estende la raccolta porta a porta dei soli rifiuti umidi alla zona 167.
“Soprattutto –continua Antolini- è un passo che sottace la nuova proroga dell’appalto per l’affidamento dei servizio di raccolta rifiuti qui ad Andria. Si tratterebbe, peraltro, di un ampliamento del contratto in essere, per il quale non conosciamo ancora i costi e dai dubbi benefici, in quanto la sperimentazione della raccolta porta a porta nel centro-storico del solo umido procede da diversi anni con risultati non apprezzabili.
Per di più, a differenza di quando la raccolta porta a porta fu avviata dalla Manutencoop, questa volta i cittadini si sono trovati improvvisamente di fronte a questa novità senza una adeguata informazione, senza istruzioni per l’uso, senza un minimo di sensibilizzazione.
Effettivamente il dubbio espresso dai folkloristici grillini, che questa campagna sia stata concepita apposta per fallire, non mi pare tanto peregrino”.
“Secondo noi- continua Antolini- l’unica strada da percorrere per cambiare la cultura degli andriesi sul tema della differenziata è l’indizione di un nuovo bando per la raccolta rifiuti, che dovrà essere interamente porta per porta, eliminando completamente i cassonetti dalle strade, il che consentirebbe di verificare unità immobiliare per unità immobiliare la reale differenziazione e di passare progressivamente dalla tassa sui rifuti –calcolata in base ai metri quadri degli immobili- alla tariffa applicata sui rifiuti non differenziati realmente prodotti.
Il Partito Democratico di Andria sostiene da oltre due anni che fosse necessario fermare la pratica delle proroghe, dovute all’inattivismo congenito del nostro Ato (Ambito Territoriale Ottimale), sia perché il servizio in essere non poteva che peggiorare, come in realtà è stato, a causa della mancanza di investimenti, sia perché si riteneva necessario modernizzare il sistema per poter spingere sull’acceleratore della differenziazione”.
“Siamo soddisfati del fatto che il tempo sia stato galantuomo nei nostri confronti -conclude Antolini- ed apprezziamo il fatto che chi due anni fa ci accusava di utilizzare questo tema strumentalmente per altre finalità politiche, difendendo a spada tratta l’indifendibile, oggi si renda conto del fatto che non sia più sostenibile l’attuale sistema, che va, quindi, assolutamente cambiato.
Resta il rammarico nel fatto che certe cose avremmo potuto farle noi quando eravamo in maggioranza, con due anni in più di benefici al nostro territorio”.
Pd circolo di Andria






























