Andria – omicidio di Domenico Caputo: il cerchio si stringe intorno alla posizione del figlio
I Carabinieri della Compagnia di Andria, nel corso delle immediate indagini effettuate questa mattina dopo il rinvenimento del cadavere di Domenico Caputo, vedovo 73 enne del luogo, stanno valutando la posizione del figlio convivente Giuseppe, 44enne, censurato, il quale avrebbe commesso l’omicidio del padre a causa di diversi dissidi familiari. Una telefonata giunta al 112, poi accertata essere stata fatta dall’omicida stesso, ha fatto convergere i Carabinieri sul luogo del delitto, in via Castelfidardo, ove il figlio, trovato ancora in casa, da subito ha ammesso le proprie responsabilità.
La vittima è stata attinta da quattordici colpi inferti in pieno petto, undici con un cacciavite e tre con un paio di forbici.
Sul posto sono intervenuti sia il dott. Michele Ruggiero, Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Trani, sia la Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Bari, che hanno repertato e posto sotto sequestro le forbici e il cacciavite che sarebbero stati utilizzati nell’aggressione.
In queste ore i Carabinieri, prima di formalizzare la posizione del 44enne, stanno ascoltando diversi familiari della vittima per delineare il contesto in cui è maturato l’efferato delitto.
Comando Provinciale Carabinieri Bari – Sala Stampa






























