Ospedale di Andria: Rocco Canosa risponde a Marmo e Fucci
Onorevole Fucci e Dottor Marmo illustrissimi,
sono sconcertato dal vostro attacco circa la situazione dell’ospedale di Andria. Sono accusato di “arroganza, strafottenza, maleducazione”, per non aver risposto ad interrogazioni ed interpellanze.
Ho deciso da tempo, come molti sanno, di non entrare nella rissa mediatica e certo non perché sono pavido (ben lo sa chi conosce la mia storia professionale e umana di combattente), ma perché lo scontro, troppo spesso demagogico, impedisce la presa in carico dei problemi reali e ingenera confusione nei cittadini fruitori dei servizi sanitari.
Questa volta, però, per far chiarezza, voglio entrare nel merito delle questioni poste.
Sa bene il dott. Marmo che le sue interrogazioni devono essere rivolte, per norma, agli organi regionali, i quali, per rispondere, chiedono notizie alla Asl, da noi tempestivamente fornite. Non è la Asl, dunque, a dover dar conto alle interrogazioni, ma la Regione.
Circa la missiva con cui chiedevate notizie sulle sale operatorie dell’ospedale di Andria, ho risposto in data 14 dicembre (prot. n. 89266), dopo aver impiegato il tempo necessario per acquisire i dettagli di quanto accaduto. Nello stesso documento ho puntualizzato in maniera precisa i motivi dei ritardi legati all’iter burocratico che abbiamo dovuto seguire per ottenere le autorizzazioni regionali per la variante resasi necessaria per sopraggiunti problemi tecnici in corso d’opera e che la direzione tecnica non poteva prevedere, quando un anno fa mi aveva assicurato la fine dei lavori alla scadenza del contratto (febbraio 2010).
Dire, pertanto, che non ho risposto, e su questo, montare una bagarre mediatica, è falso.
Sono d’accordo, invece, che non bisogna aspettare il nuovo ospedale per migliorare la situazione del “Bonomo”.
Al momento della mia nomina a Direttore Generale (luglio 2007) ho trovato l’Ospedale in uno stato pietoso. Cito solo alcune incredibili criticità.
Facciata del padiglione a 6 piani nella zona antistante il bar con intonaci e mattoni a vista e caduta di calcinacci con pericolo per l’utenza
Zona in precedenza adibita a cucina in completo stato di abbandono con presenza di vecchia cucina con materiale arrugginito e condizioni igienico sanitarie precarie mentre in parte di detta zona avveniva la distribuzione del vitto
Ex Dialisi in completo stato di abbandono, piena di umidità, sporca e con presenza di zone scavate con tubazioni a vista
L’U.O. di Dialisi era sprovvista di spogliatoio per i pazienti che erano costretti a cambiarsi nei bagni del reparto
Farmacia Ospedaliera allocata in spazi ristretti,angusti e insufficienti per le attività e il decoro degli utenti e del personale
Allocazione inadeguata e con gravi problemi igienico –sanitari dell’Obitorio ( 2 stanze nei pressi del Bar dell’Ospedale senza alcuna possibilità per i parenti di onorare le salme e pertanto in assenza di assoluta riservatezza e privacy)
Rifiuti speciali conservati in un container aperto e pertanto accessibile a tutti allocato nel cortile dell’Ospedale davanti al Centro Trasfusionale
Utenti esterni del centro Trasfusionale e della Farmacia costretti ad attendere anche d’inverno nel cortile
Pronto soccorso allocato nell’ala nuova ma con spazi ristretti,privo di astanteria e non informatizzato
Neurochirurgia in situazione igienico –sanitarie precarie soprattutto per la situazione dei bagni
U.O. di Anatomia Patologica allocata all’esterno dell’Ospedale in un condominio in locali fatiscenti e non a norma
Sale operatorie non rispondenti ai requisiti impiantistici ( ricambi aria/ora 15v/h e filtraggio) e presenza di centrale di sterilizzazione allocata nel sottoscala ( Sala operatoria al 6° Piano ) in locali igienicamente non idonei
Ascensori obsoleti e spesso in riparazione con possibilità di servirsi di un unico ascensore per arrivare in Radiologia
U.O. di Medicina : presenza di 6 -8 pazienti per stanza di degenza senza servizi igienici in camera e con servizi igienici comuni inadeguati e in cattive condizioni
U.O. di Pediatria allocata da circa 30 anni al 1° piano del padiglione a 3 piani con stanze di degenza separate tra loro da vetrate senza alcun riserbo per i piccoli pazienti ed in violazione alla normativa sulla privacy
Ambulatori all’interno delle U.O. con rischio di Infezioni Ospedaliere.
Negli ultimi tre anni sono state realizzate, con l’impegno del Direttore Sanitario Dott Giovanni Grilli e degli ingegneri Ieva e Tedone, le seguenti opere:
Ristrutturazione delle facciate esterne del vecchio padiglione a 6 piani
Nuovo Obitorio con locali a norma come accertato e verbalizzato dai NAS
Allocazione idonea e a norma dei rifiuti speciali in locale chiuso
Nuova Farmacia ospedaliera con spazi idonei anche per l’attesa degli utenti che ora aspettano all’interno dell’Ospedale.
Completa Ristrutturazione degli spazi dell’ex Cucina adibita a nuova Farmacia
Assegnazione alla Ditta di ristorazione di locale idoneo per la dispensa del vitto per i degenti.
Ristrutturazione dell’Ex Dialisi,nella zona sono stati allocati la Sala convegni, il 118, l’Ambulatori del Medico Autorizzato, gli spogliatoi comuni degli Infermieri
Realizzazione di Spogliatoio distinto per uomini e donne all’interno dell’U.O. di Dialisi
Nuova ubicazione della Sala Prelievi del Centro trasfusionale che consente agli utenti di soggiornare all’interno dell’Ospedale.
Ristrutturazione del Pronto soccorso con 7 posti di Astanteria e attivazione del Sistema informatico,del triage e possibilità di esecuzione di esami d’urgenza
Consegna nei tempi previsti degli spazi al 1° Piano per la cantierizzazione delle nuove sale operatorie e della Rianimazione
Ristrutturazione e messa a norma delle vecchie Sale Operatorie e riallocazione della Sala per la sterilizzazione al 6° piano, all’interno dell’U.O. con acquisto di n. 2 nuove autoclavi
Ristrutturazione dell’U.O. di Neurochirurgia
Allocazione dell’Anatomia Patologica all’interno del Presidio in locali completamente ristrutturati
Riparazione e ripristino degli ascensori in avaria con attivazione del 2° ascensore di servizio per raggiungere la Radiologia
Ristrutturazione e attivazione di zona Ambulatoriale al 1° Piano : Neurologia –Oculistica- Medicina – Chirurgia Plastica – Chirurgia
Ristrutturazione e riallocazione zona della Dialisi peritoneale
Ristrutturazione della Medicina con stanze a 4 letti e presenza in alcune di bagni in camera
Ristrutturazione dei bagni comuni presenti nelle U.O ubicate nei vecchi padiglioni
Trasferimento dopo 30 anni della Pediatria al 4° Piano vicino alla Ostetricia in zona ristrutturata e con stanze di degenza adeguate
Ristrutturazione della U.O. di Ostetricia
Ristrutturazione degli atri comuni delle U.O.
Attivazione dell’Angiografia attualmente in funzione h12
Incremento dei posti letto nell’U.O. di Chirurgia e di Ortopedia ove sono stati allocati (stanze a 2 letti con bagno ) i posti di chirurgia plastica e ORL
Ristrutturazione del laboratorio di Biologia Molecolare del Centro Trasfusionale
Interventi di prossima realizzazione:
Consegna delle Nuove sale Operatorie e della Rianimazione
Ristrutturazione del laboratorio del Centro Trasfusionale , consegna fine Dicembre
Nuova TAC già disponibile e attiva appena ultimati lavori di ristrutturazione e impiantistici. Consegna prevista Gennaio 2011
Tutto questo, in seguito alle solite accuse di inefficienza della ASL, è stato più volte comunicato e voi ne siete sicuramente a conoscenza
Inoltre, nel piano di riordino ospedaliero nel “Bonomo” di Andria sono stati tagliati solo 8 posti letto, mentre l’ospedale di Barletta ha subito una riduzione di 17 posti letto.
Dove si nasconde, allora, la “partigianeria” di cui mi accusate?
Penso di avere dimostrato, in più occasioni, di avere svolto il mio ruolo super partes, cercando e spesso riuscendo a ricomporre gli inevitabili conflitti legati alla gestione di un sistema complesso come un’Azienda Sanitaria.
Non mi merito, francamente, l’accusa di scorrettezza istituzionale.
Confido che anche voi possiate interpretare i vostri ruoli, ciascuno nelle proprie istituzioni, con lealtà e buona fede, superando la tentazione di far prevalere la politica come volontà di distruggere l’avversario e ciò che di buono riesce a fare. Sono convinto che è possibile mettere insieme le nostre intelligenze, anche nel conflitto, per il bene della nostra comunità.
E’ questo il mio augurio per Natale.
Rocco Canosa – Commissario Straordinario Asl Bt
Andria, 20 dicembre 2010






























