Recinzione della Villa Comunale di Andria, Le Associazioni Civiche Andriesi: “Quel muretto non piace.”
Ormai è stata ultimata parte del “muretto” di soli 70 centimetri attorno alla villa comunale di Andria.
Poiché noi i Cittadini li ascoltiamo non con le telefonate o con le mail ma di persona, stiamo raccogliendo un generale disappunto e malumori per questa soluzione drastica e non condivisa.
Fermo restando tutto il nostro impegno profuso nell’attuare quanto richiesto dal Prefetto di Bari il quale richiese espressamente che la soluzione adottata dovesse essere condivisa dai Cittadini, al contrario di chi si è fermato ad un’insignificante campagna d’ascolto con i risultati che tutti conosciamo, intendiamo tornare sull’argomento con l’auspicio che la Pubblica Amministrazione si ravveda in merito a questa decisione solitaria e ponga in essere i veri strumenti per dare ascolto alla volontà Popolare.
E’ il caso di ricordare che il vigente Regolamento delle Associazioni e delle Consulte, istituito presso il Comune di Andria, prevede espressamente che:
Art. 9
Competenze
A ciascuna Consulta sono attribuite le seguenti competenze:
- esprimere pareri preventivi, a richiesta degli Organi comunali o di propria iniziativa, su atti e provvedimenti da adottarsi con particolare riferimento ai piani e programmi di intervento nelle materie di propria competenza;
- formulare proposte agli Organi comunali per l’adozione di atti di interesse generale e per la soluzione di problemi amministrativi interessanti la comunità cittadina, nelle materie di propria competenza, ed, in particolare, in ordine alla gestione dei servizi e dei beni comunali , nonché all’uso del territorio;
- chiedere emendamenti o modifiche di atti amministrativi, nella fase istruttoria o durante l’iter procedimentale;
- sollecitare risposte e chiedere notizie e informazioni su questioni su generali riguardanti la comunità locale;
La Consulta deve essere obbligatoriamente sentita dall’Amministrazione Comunale, e, quindi, formulare il proprio parere preventivo sui bilanci annuali e poliennali, nonché sui piani e sui provvedimenti amministrativi con carattere programmatorio, sia di carattere generale che settoriale.
Inoltre, la deliberazione del Consiglio Comunale, costitutiva della Consulta con la nomina dei suoi componenti, indica gli altri atti settoriali dell’Amministrazione, relativi alla materia di competenza, che devono essere obbligatoriamente sottoposte al parere della Consulta.
Le determinazioni della Consulta, sia nella forma del parere, ancorché obbligatorio, sia nella forma della proposta, non sono vincolanti per l’Amministrazione. Di esse, comunque, va fatta menzione nel provvedimento che le ha disattese, in uno alle relative motivazioni.
In merito alla “recinzione o meno” della Villa Comunale di Andria, è il caso di ricordare che “nessuna delle quattro Consulte è stata sentita né interpellata”, neanche la 4^ che è quella della Tutela Ambientale.
Allora perché anche questo strumento di partecipazione faticosamente conquistato dai Cittadini di Andria è stato disatteso?
Alle tante domande senza risposte viene contrapposto il solito “muretto”.
Cordiali saluti
Andria, 3 gennaio 2011
Le Associazioni: “Io Ci Sono!” – “Pro Andria Sesta Provincia”– “Libertà è Partecipazione” – “Libera Associazione Civica” – “Cittadini di Andria” – “Comitato Quartiere Europa” – “C.S.U./Cittadini Socialmente Utili” – “Associazione del Borgo Antico” – “Una città in Movimento” – “Fuori dal Giro” – “Comitato Audax” – “Associazione Aristarco Scannabue”






























