Formazione Professionale, Pompeo Camero: “Il difetto sta nel manico del governo regionale”
Devo, mio malgrado, confutare le affermazioni del consigliere regionale del Partito Democratico Ruggiero Mennea, apparse sulla stampa locale, secondo le quali vi sarebbe stata di recente “la ripartizione dei fondi stanziati per la Formazione Professionale dalla Provincia di Barletta-Andria-Trani”. Nulla di più errato in quanto, già in via ordinaria, per competenza, l’assegnazione delle risorse per le attività in parola appartiene stabilmente alla Giunta Regionale, che va a ripartire i fondi tra le province, controllandone le azioni connesse attraverso la Dirigente Giulia Campaniello – Autorità P.O. Puglia 2007/2013 del Fondo Sociale Europeo, fiduciata, secondo lo “spoil system”, dalla parte politica cui appartiene lo stesso Mennea.
Difatti, fu proprio la Giunta Vendola/1 che irrazionalmente, con deliberazione n. 1575 del 4 settembre 2008, provvide al riparto delle significative risorse comunitarie del FSE tra 5 province (BA – BR – FG – LE – TA), ignorando la nostra, nonostante già istituita con Legge n. 148 sin dall’11 giugno 2004. Si è dovuto attendere poi la deliberazione G.R. (Vendola/2) n. 56 del 28/01/2010 di approvazione del Piano di Attuazione Annuale e sottoscrizione accordo per ottenere parte del “maltolto” e soltanto a partire dal 2010, utilizzabile di fatto solo quest’anno!
Orbene, la nostra Provincia è assegnataria di €. 5.999.491 all’anno per gli Assi I – II – IV e VI del FSE, in funzione del riparto operato su base demografica del 9,58% del totale della popolazione regionale, e si appresta a pubblicare già nei prossimi giorni i primi sette Avvisi FP, che avrebbe potuto varare ancor prima avendo la Giunta della Provincia di Barletta Andria Trani, sin dal 23 giugno 2010, regolarmente approvato l’Organigramma della struttura organizzativa interna inerente il sistema di gestione e controllo, accreditandosi come Organismo Intermedio ai sensi del R.R. 6 aprile 2009, n. 5 ed avendo approvato persino il “Piano di Attuazione della Formazione Professionale” battendo tutti sul tempo!
Alla luce di quanto premesso, è davvero singolare che Mennea interroghi oggi il Presidente Ventola per la gestione di fondi dell’annualità 2009 che l’Amministrazione Regionale, a Lui omologa, ad oltre un anno dall’insediamento degli organi collegiali della nuova provincia, ha illegittimamente consentito che continuassero ad essere gestiti dalle Province madri di Bari e Foggia, nonostante le mie vibrate e reiterate proteste, anche a mezzo stampa, per un atteggiamento lesivo dell’autonomia locale, costituzionalmente garantita. Cui prodest?
Va detto per chiarezza che le province operano in materia pubblicando avvisi e celebrando gare alle quali partecipano gli Enti di formazione accreditati in Regione, affidando le collegate selezioni a Commissioni costituite da esperti, i cui nominativi vengono estratti da “Short List”; questi ultimi, collegialmente esaminano i progetti presentati nei termini che, ove ammessi e previa attribuzione di punteggio, sono inseriti in graduatorie finali. Ci sta pure che in questi frangenti qualcuno non risulti beneficiario di fondi, ma chiedo: “Cosa centra la nostra Amministrazione Provinciale con selezioni effettuate da organi tecnici della Provincia di Bari?”.
In conclusione, credo sia il caso di non indugiare oltre su sommarie disamine che non aiutano nella comprensione di ciò che è tangibilmente accaduto, a mio avviso di ben più grave portata, posto che dei circa 6 milioni di Euro di nostra spettanza, solamente di €. 3.398.684,50 è risultata beneficiaria la popolazione della BAT, e tutto ciò per non aver imposto la Regione Puglia che gli Avvisi di Bari e Foggia, almeno prevedessero graduatorie separate per la BAT, di guisa da assicurare che il 23,71% della quota barese ed il 4,56% della quota foggiana avessero esclusiva ricaduta nel nostro territorio.
Il Consigliere Mennea è insoddisfatto di ciò che è accaduto? Bene, lo siamo anche noi ma per ragioni ben più gravi, come evidente, pur tuttavia mi permetto di affermare che “il difetto sta nel manico” contro il cui detentore regionale siamo pronti ad agire.
Dr.Pompeo Camero






























