Associazione “io Ci Sono!”: Bike Sharing ad Andria. Era ora!
Sin dal mese di febbraio 2009, in occasione dell’aggiudicazione della gara per gli allestimenti nella città di Andria del Bike Sharing, ebbi modo di esprimere la mia soddisfazione all’allora Assessore All’Ambiente e Mobilità, dott. Leonardo Di Pilato, mio compagno di Liceo ma anche, a mio avviso, la migliore ed una delle pochissime espressioni della passione, abnegazione e laboriosità in quella Giunta comunale.
Dibattemmo non poco sulle iniziative per rendere ancor più efficiente il servizio e fu in quell’occasione che ebbi modo anche di proporre come sfruttare al meglio il desiderio di mobilità alternativa degli andriesi con la creazione delle piste ciclabili in zone strategiche della città, soprattutto periferiche collegate con il centro urbano e l’allestimento di aree di sicurezza in cui lasciare le bici private che sono presenti nella città di Andria in decine e decine di migliaia.
Oggi, a distanza di tempo, il “sogno comune” si è realizzato e questa mattina mi sono recato presso il Comando di Polizia Municipale per sottoscrivere la mia adesione al servizio, con relativo versamento.
Personalmente sono convinto che l’utilizzo delle biciclette da parte dei cittadini oltre che rappresentare i benefici fisici ed economici che tutti consociamo, è un esempio culturale senza paragoni e ciò è verificabile da quanto succede in altri paesi Europei.
Sarà che sono un cultore della bici; sarà che ho ancora felici reminiscenze giovanili allorquando, da adolescente, correvo in bici a livello dilettantistico con discreti risultati; sarà che pur essendo il mio nucleo familiare composto da quattro persone, possediamo sei biciclette, di varia tipologia e dimensioni, tutte acquistate senza alcun incentivo economico; sarà che la curiosità di questi giorni da parte dei cittadini mette di buon’umore e fa bene anche al commercio, oltre che allo spirito. E’ tutto questo ma molto altro che mi rende particolarmente lieto che il lavoro cominciato alcuni anni fa sia stato portato felicemente a compimento.
La raccomandazione è ovvia e scontata: nessuno osi distruggere questo positivo percorso di evoluzione culturale perché questa volta non potranno esserci alibi per nessuno, soprattutto per quanti volessero malauguratamente decidere di continuare a distruggere ciò che con tanto sforzo si riesce a costruire in una città con tantissimi problemi ma anche con tantissima gente volenterosa che vuole guardare avanti e non essere da meno, a nessuno.
Naturalmente il discorso sulla “vera mobilità alternativa” è complesso ma realizzabile, a condizione che si assumano provvedimenti drastici e molto precisi che mirino a scoraggiare veramente l’abuso delle autovetture ma anche in tal senso ha continuato a vincere un’altra corrente di pensiero che a parole ha predicato bene ma nei fatti ha agito malissimo, incapace di decisioni coraggiose seppur impopolari.
Non tutto, però, è ancora perso.
Cordiali saluti.
Andria, 17 gennaio 2011
Associazione “io Ci Sono!” – Andria
Il Presidente
Savino Montaruli






























