PD di Andria: “Chiediamo piena giustizia sociale”
A circa un anno di distanza dall’insediamento della giunta di centro-destra GIORGINO, all’orizzonte non si intravede nulla in termini di progettualità o indirizzi politici nuovi e questo smentisce nei fatti il tanto osannato CAMBIAMENTO.
La politica del FARE che aveva “incantato” tanti generando innumerevoli aspettative in campagna elettorale, si è rivelata, come d’incanto, la politica del FARE fronte agli innumerevoli IMPEGNI assunti durante la stessa.
In modo particolare, in un momento storico di estremo disagio economico e sociale, si deve registrare un “stallo” allarmante nelle Politiche Socio-Sanitarie messe in campo da questa amministrazione.
Il “nuovo” realizzato, è risultato essere qualche “pranzo natalizio” pubblicizzato e “presenziato” in maniera a dir poco disdicevole e che, ad onor del vero, non aveva nulla di nuovo visto che, in passato, tali iniziative sono state frequentemente realizzate senza tanta enfasi e con uno “approccio” più consono a tale “evento”.
Ma, siamo abituati alla politica del centro-destra che, a tutti i livelli, ELARGISCE sporadiche risposte ai BISOGNI PRIMARI e ai DIRITTI dei cittadini come se questi fossero PRIVILEGI da pubblicizzare in pompa magna.
Rispetto alla mancanza assoluta di POLITICHE SOCIALI nuove in grado di affrontare le nuove povertà che quotidianamente emergono nella nostra città, la risposta che ci attendiamo è la solita: “esiste un Piano Sociale di zona approvato dalla precedente amministrazione che vincola”. STORIE! In altri settori più interessanti l’amministrazione è intervenuta “a gamba tesa”, inoltre ricordiamo che, se è vero che il Piano Sociale di zona vincola le somme destinate per i vari interventi sociali, è altrettanto vero che l’amministrazione potrebbe provvedere con fondi propri (e non con “economie di bilancio” dello stesso settore come è avvenuto fino ad ora) a potenziare alcuni di questi interventi, infine, è con l’indirizzo politico che un’amministrazione “attenta” interviene nell’attuazione dei servizi previsti nel Piano.
Dalla delibera della giunta GIORGINO n°5 del 5 gennaio c.a., si evince che, in pieno inverno e in piena emergenza freddo, l’amministrazione GIORGINO non trova di meglio da fare che “riorganizzare” il progetto S.O.S.S. che l’Ass. MIGRANTES gestisce da anni in maniera egregia. Ricordiamo che S.O.S.S.: PRESIDIO DI UMANITA’ è un servizio di primo e immediato intervento sociale per le situazioni di emergenza che si riscontrano sul territorio soprattutto durante i mesi più caldi e più freddi dell’anno.
Ma QUAL E’ IL VERO SCOPO di questa riorganizzazione?
La scorsa estate, eravamo già intervenuti in merito a tale servizio, che riteniamo essere la risposta minima che si debba garantire in termini di GIUSTIZIA SOCIALE, per denunciarne il tentativo di smantellamento da parte dell’amministrazione GIORGINO, a nostro avviso, con l’unico scopo di CAMBIARNE LA GESTIONE. Il riscontro a quanto da noi denunciato non si è fatto attendere!
In mancanza di una qualsiasi progettualità, soprattutto nel Settore Socio-Sanitario, la POLITICA messa in campo dalla giunta GIORGINO è quella di “riorganizzare” i progetti già esistenti al semplice scopo di CAMBIARNE LA GESTIONE PER MANTENERE GLI IMPEGNI PRESI IN CAMAPAGNA ELETTORALE.
E di “impegni” l’amministrazione GIORGINO ne ha presi veramente tanti!
Ma, entrando nel merito della “riorganizzazione” dell’S.O.S.S., nella scheda operativa allegata alla delibera di giunta, si legge che “…….sono valutati come soggetti idonei a partecipare alle azioni progettuali, i seguenti partner: Ass. di Promozione Sociale Migrantes e Ass. di Volontariato Misericordia……”
Ora, se è chiaro il criterio con cui è stata individuata l’Ass. Migrantes, avendo la stessa progettato e attivato tale servizio nelle passate annualità e avendo partecipato alla co-progettazione dello stesso ai tavoli di concertazione del Piano Sociale di zona, non è molto chiaro il criterio con cui è stata individuata l’Ass. Misericordia non avendo la stessa neanche partecipato ai predetti tavoli. Inoltre, nella stessa scheda operativa si legge che il Servizio di protezione civile provvederà, anche tramite organizzazioni convenzionate, ad effettuare attività di prevenzione attraverso il monitoraggio del territorio. Ma quali sarebbero queste organizzazioni? Non si sta’ mica pensando alle Guardie Campestri o alle Guardie Federiciane? Si ritiene veramente che una “divisa” possa far avvicinare i “cittadini non residenti”? Ma non vi sembra che un intervento sociale abbia bisogno di un “approccio” diverso? Gli “impegni” assunti dal centro-destra in campagna elettorale hanno la “priorità” su tutto?
Il PD, convinto che il primo ruolo politico di un amministratore sia quello di garantire la piena GIUSTIZIA SOCIALE, continuerà a tenere accesi i riflettori su queste problematiche e, per quello che gli permetterà il suo ruolo di opposizione in questa amministrazione, si impegnerà ad intraprendere tutte le iniziative possibili per cercare di dare le prime risposte concrete alle emergenze sociali che, sempre più drammaticamente, stanno affliggendo la nostra città.
Per la segreteria cittadina
Dott.ssa Maria Carbone






























