Giornata della Memoria. Pina Marmo: “Abbiamo l’obbligo morale e civile di essere esempio vivo e modello ispiratore”
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato.
“Le parole profonde e dense di significato dello scrittore Primo Levi che nel 1944 venne deportato nel campo di sterminio di Auschwitz, vincolano tutti noi ad un impegno costante e militante nel trasmettere alle giovani generazioni gli elevati valori morali e i nobili ideali di pace, giustizia e libertà rammentando l’orrore delle guerre, delle persecuzioni e degli stermini che furono tragica realtà e che ancora oggi funestano alcune parti del mondo”.
Questa la prima riflessione del Consigliere Provinciale Pina Marmo (Gruppo Misto – La Puglia per Vendola)
“Abbiamo l’obbligo morale e civile – continua Pina Marmo – di essere esempio vivo e modello ispiratore, anche attraverso il nostro indirizzo politico, nella certezza che formando le coscienze dei giovani si possa coltivare la fondata speranza di un consesso civile migliore basato sulla tolleranza e sul rispetto di ogni persona.
Sono convinta che attraverso l’informazione e la formazione, i giovani possano acquisire la consapevolezza del valore della vita e della dignità umana calpestata, nei campi di sterminio, dal sopruso e dalla violenza. Spero che gettando il seme della non-violenza nel cuore delle giovani generazioni, germoglino i frutti della pace, della fratellanza e della tolleranza”.
“Auspico che anche la nostra Amministrazione Provinciale, d’ora in poi, come molte altre Province italiane, – conclude Pina Marmo – voglia varare un programma di iniziative formative che coinvolgano le scuole di tutto il territorio provinciale per approfondire lo studio della storia e i temi legati alla Shoah. Mi piace ricordare che Andria ha stipulato un protocollo d’intesa con il Distretto di Oswiecim: l’occasione fu data da un viaggio organizzato dal mio Assessorato in Comune con i docenti delle scuole superiori andriesi. Così fu avviata una vera e propria formazione sul campo che ancora oggi coinvolge amministratori, professori e studenti”.
Pinuccio Pomo






























