“Il Vecchio e il mare” all’Auditorium “A.Manzoni” il 12 e 13 Febbraio
Secondo appuntamento per la ‘Stagione di Prosa’ patrocinata dall’assessorato alla Cultura della Città di Andria in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, sabato 12 e domenica 13 gennaio, con “Il Vecchio e il Mare” dell’Associazione ‘Tra il Dire e il Fare’ – Compagnia La Luna nel Letto / in coproduzione con il Festival Internazionale Castel dei Mondi di Andria e con la Compagnia La Luna nel Pozzo. Tratto da “Il vecchio e il mare” di E. Hemingway, con Bruno Soriato, Robert McNeer, Salvatore Marci, per la regia, scene e luci di Michelangelo Campanale.
I temi affrontati ne ‘Il vecchio e il mare’, romanzo che nel 1954 ottenne il Premio Nobel per la letteratura, sono i classici temi prediletti dall’autore: il coraggio, la tenacia dell’uomo di fronte alla Natura. In questa breve storia di un vecchio che lotta con un pesce spada c’è tutta l’epica di Hemingway: alcuni critici lo hanno definito il suo Moby Dick, ma Hemingway, che per sua natura non amava che si cercassero simbologie nei suoi libri, negò sempre di aver voluto scrivere un’allegoria. È presente anche il tema del panismo, ovvero la fusione dell’uomo con la natura; in effetti durante tutto il racconto il vecchio è animato da un rispetto profondissimo per quel pesce che, nobile e immenso, lottava contro la determinazione del pescatore. Il breve romanzo narra la storia di un vecchio pescatore, Santiago, giunto ormai all’ottantaquattresimo giorno senza pescare un pesce, e del suo apprendista, Manolo, al quale tuttavia i genitori sembrano aver ordinato di non imbarcarsi più con Santiago ma di scegliere pescatori migliori. Santiago decide di prendere il mare da solo, riuscendo a far abboccare all’esca un grosso marlin, che lo trascina per tre giorni e tre notti. Alla fine il Vecchio uccide il pesce ma il suo rientro al porto è molto sofferto a causa dei pescicani, dei segni dell’età e del conseguente sconforto.
Sulla scena tre personaggi, tre vissuti, tre età: Hemingway lo “scrittore avventuriero” e “le sue creature”, Santiago il vecchio pescatore e Manolin il ragazzo. Hemingway è l’adulto nel pieno del suo vigore, stimolato e messo in crisi da una storia semplice ed emblematica allo stesso tempo, con i suoi protagonisti guardati con rispetto, amore e pietà perché compagni e testimoni in un rito di passaggio. Santiago lotta nel mare, tra le corde, il sudore, la fatica, il dolore delle mani e della sconfitta e fa un salto spirituale nell’ultimo passaggio della sua esistenza; Manolin nell’attesa si scopre importante per il vecchio e grazie all’esperienza del suo maestro si prepara a diventare uomo. Come in una importante partita di baseball, Hemingway fa rimbalzare la palla tra sé e i suoi personaggi, tra il vecchio e il ragazzo, tra il vecchio e il pesce, tra il mondo umano e la natura, che è sempre lì, a ricordarci che facciamo parte di un unico grande gioco, un unico grande rito, nel quale l’uomo non trionfa mai del tutto, ma che ci porta sempre … oltre.
Si ricorda che i biglietti si possono acquistare presso la biglietteria dell’Auditorium “A. Manzoni”, via Sosta San Riccardo, 94 (tel. 333.6118078), due giorni prima dello spettacolo dalle ore 17.00 alle 20.00. Il botteghino del teatro sarà aperto per la vendita dei biglietti la sera dello spettacolo a partire dalle ore 17.00.
Comune di Andria – Area Comunicazione






























