Mobilitazione contro l’inquinamento: il 17 febbraio presidio sotto palazzo di città, Barletta
Mentre l’intera classe politica è concentrata su una campagna elettorale autoreferenziale e priva di qualsiasi progettualità in grado di risolvere i numerosi problemi che attanagliano il nostro territorio, noi come Coordinamento invece continuiamo ad occuparci delle criticità ambientali e purtroppo riscontriamo dal sito dell’ARPA Puglia un continuo peggioramento della qualità dell’aria dovuta allo sforamento di emissioni nell’aria di PM10 (rappresentato da un insieme di sostanze solide e liquide con diametro inferiore a 10 micron nocive per la salute) causate dal traffico veicolare e dalla presenza di impianti industriali.
Quello che si evince dal sito dell’ARPA,facilmente consultabile,è che dalla data del 1 gennaio al 13 febbraio di quest’anno ci sono stati a Barletta ben 12 giorni in cui le emissioni di PM10 hanno superato i valori stabiliti dalla legge che è di 50 ug/m3.
Quello che più allarma è che gli sforamenti di PM10 in alcuni giorni di febbraio hanno raggiunto di media giornaliera i 100 μg/m3 cioè il doppio dei parametri stabiliti dalla normativa italiana ed europea.
Chiaramente in questa situazione non si trova solo la città di Barletta ma anche città come Andria che hanno una situazione peggiore visto che i giorni di sforamento di PM10 sono 14.
Altro dato estremamente preoccupante è che dall’inizio dell’anno ad oggi la media giornaliera monitorata ad Andria e Barletta di PM10 è superiore al limite giornaliero medio annuo fissato dall’Unione Europea in 40 μg/m3.
In tutta questa vicenda quello che accomuna le due città è il completo silenzio delle istituzioni e dei partiti, tutti incapaci di mettere in campo una qualsiasi iniziativa che rimetta al centro dell’agenda politica la questione ambientale che riguarda direttamente la salute e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini.
E’ ridicolo vedere a Barletta candidati alle primarie del centro-sinistra come il dott. Carpagnano che organizzano iniziative contro le malattie cardiovascolari e non dire assolutamente nulla sulle cause di queste malattie molto spesso provocate proprio dall’inquinamento dell’aria che respiriamo.
In queste ultime settimane con l’inizio della campagna elettorale assistiamo a Barletta ad una evaporazione delle istituzioni,al blocco totale di qualsiasi attività della macchina amministrativa, a partiti di entrambi gli schieramenti completamente impegnati a garantire la perpetuazione di un ceto politico completamente distante dai bisogni di un intero territorio.
Per questo chiediamo con forza ai Sindaci Maffei e Giorgino e all’Assessore provinciale all’ecologia della BAT che intervengano per risolvere questa situazione, non è possibile che continuino a restare in silenzio davanti ad una emergenza ambientale che ha ricadute pesantissime sulla salute dei cittadini.
Noi crediamo che gli sforamenti di PM10 sono anche la conseguenza della completa assenza di un piano per la mobilità sostenibile. Riteniamo inoltre che nonostante ciò qualcosa è ancora possibile fare per tamponare l’emergenza. Pertanto al fine di riportare i valori nella norma invitiamo la cittadinanza tutta a spostarsi a piedi lasciando a casa le proprie automobili e di evitare di tenere accesi i riscaldamenti più del necessario. Consigliamo oltretutto ad anziani e bambini di evitare di sostare per lungo tempo in luoghi caratterizzati da un altro traffico veicolare e per i residenti sulle strade molto trafficate di evitare di aprire finestre e balconi nei momenti di traffico intenso.
Abbiamo bisogno nel breve periodo di un Piano traffico che ridisegni completamente l’idea di mobilità garantendo una reale sostenibilità ambientale, puntando sul potenziamento del trasporto pubblico, incentivando l’uso della bicicletta, chiudendo in modo permanente ampie zone del centro urbano.
E’ necessario che a Barletta aziende come Timac e Cementeria facciano la loro parte visto che gli sforamenti di PM10 non sono dovuti solo a traffico veicolare ma anche dalla presenza di questi siti industriali che forse credono di poter continuare ad inquinare senza doverne mai dare conto a nessuno.
Si chiede anche la messa in funzione del veicolo di analisi mobile attualmente abbandonato a Barletta che monitorizzi tutta la città, lo spostamento della centralina di controllo dell’aria sita nello Stadio Lello Simeone con annesso ampliamento di analisi dato che sinora monitorizza solo l’NO2 e O3.
Inoltre chiediamo un incontro pubblico con i Sindaci Maffei e Giorgino, l’Assessore provinciale all’ecologia della BAT e i tecnici dell’ARPA PUGLIA.
Infine consigliamo vivamente l’assessore all’ambiente dott. Filannino e il dirigente del settore Ambiente ing. Mastrolillo di dimettersi nel caso in cui non si ritengono all’altezza di affrontare e risolvere le criticità ambientali che interessano sempre maggiormente la nostra città.
Per questo come Coordinamento No Biomasse e Inceneritori e Unire le Lotte lanciamo sia a Barletta che ad Andria dei presidi per ridare centralità alle questioni ambientali partendo proprio da Barletta per giovedi 17 febbraio alle ore 17 sotto il Palazzo di città in cui invitiamo tutti a partecipare.
Francesco Scatigno
Felice Brescia
Dino Leonetti
Giovanni Del Mastro
-Coordinamento No Biomasse e Inceneritori






























