Sicurezza e Legalità ad Andria: Lettera aperta a Don Riccardo Agresti
Caro Don Riccardo,
leggo con piacevole sconcerto il tuo intervento stampa con il quale affronti il tema della sicurezza e della legalità nella nostra città, con la tua solita e apprezzata schiettezza che ti riconosco ma anche con una rabbia e voglia di esternazione che meritano un approfondimento.
Tu sai bene che sono uno di quei (pochi) che non si sono mai tirati indietro di fronte ai gravissimi avvenimenti che hanno interessato, nel tempo, la nostra Comunità cittadina.
Non mi sono mai ritenuto “un incompreso” pur avendo subito l’umiliazione dei tradimenti e delle ipocrisie di persone che credevo amiche ma che, nei momenti delle scelte importanti, si sono anch’esse vendute per quattro miseri denari. Ricorderai bene, caro Don Riccardo, la presa di posizione che abbiamo assunto, unitamente a Don Vincenzo Giannelli e a qualcun altro illuso come noi, nel momento in cui le “minacce” nella nostra città erano all’ordine del giorno; lo abbiamo fatto quando queste ignobili azioni hanno coinvolto i nostri giornalisti, alcuni preti e chiunque altro ne fosse stato colpito; non abbiamo mai esitato, e lo sa i bene perché lo hai fatto anche tu con noi, a mettere la nostra faccia sui giornali e sulle televisioni, esponendoci oltremodo mentre chi aveva il dovere istituzionale di farlo rimaneva quasi in silenzio. Come poi dimenticare che proprio grazie a questa nostra “sovraesposizione” riuscimmo a far riunire ad Andria, nella sala consiliare, per più volte, il Comitato Provinciale per la Sicurezza e l’Ordine Pubblico per la prima volta “a porte aperte”, con la presenza della massime Autorità delle Forze dell’Ordine e della Magistratura.
Tornando alla tua lettera-denuncia tu affermi: “non sono contento delle aspettative. Non sono contento per i proclami quando non sono seguiti dai fatti. Bisogna avere un quadro chiaro della città. Siamo abituati a vedere la criminalità solo in chi spaccia, in chi delinque, in chi fa atti illeciti. Non siamo abituati a vedere nei palazzi la tanta gente che definisco colletti bianchi che lavorano e che quando hanno da manifestare il loro potere lo fanno alleandosi con la malavita. Nella nostra città è molto forte questo intreccio tra il bene apparente ed un male che persiste. Una distinzione che non emerge e che inculca nella gente un grande senso d’indifferenza. una indifferenza che si radica sul territorio. Sono a contatto ogni giorno con la malavita ed ogni giorno con la gente per bene ma nonostante ciò non riesco a distinguere le due cose”.
Queste sono solo alcune importanti cose che tu, Don Riccardo, affermi.
Poiché io sono uno di quelli (sempre pochi) che si sono pubblicamente indignati di fronte alle accuse alla nostra Comunità di essere “mafiosa e omertosa” provenienti dalle più alte cariche istituzionali e della magistratura, come potrei oggi, Don Riccardo, far finta di niente di fronte a ciò che tu affermi?
Non voglio chiederti di fare nomi e cognomi allorquando tu parli di colletti bianchi che si alleano con la malavita e affermi che in questa città è molto forte questo intreccio ma pretendo la verità perché questa è la città che amo, dove è cominciata la mia vita e dove voglio che un giorno essa finisca, lasciando alla mia famiglia e ai miei figli il solo ricordo di un padre e di un marito che non ha mai voluto fare finta di nulla.
Caro Don Riccardo, amico mio,
ora tutti vogliamo sapere la verità e per farlo tutti dobbiamo esporci, senza remore e senza ipocrisie.
Con tutta la stima e l’affetto che tu sai io nutro nei tuoi confronti, ti invito ad organizzare immediatamente. presso quello splendido Oratorio che hai realizzato con la fatica e il sudore dell’intera nostra Comunità, un incontro pubblico, aperto a tutti per fare chiarezza, una volta per tutte.
Io ci sarò, lo sai e sono disposto anche a dire cose “scomode” con la solita, irrinunciabile schiettezza, proprio come la tua.
Fallo, ti prego!
Un abbraccio, con una piccola lacrima di emozione sul mio viso.
Andria, 17 febbraio 2011
Savino Montaruli






























