Olio Extravergine d’oliva, Benedetto Miscioscia: “Informazione e Promozione, questa è la ricetta giusta”
Intervento dell’assessore alle attività produttive, dott.Benedetto Miscioscia, a seguito delle polemiche relative al Regolamento UE sugli esteri alchilici presenti negli oli extravergine di oliva:
“Quello dell’utilizzo degli oli deodorati miscelati non è un problema che nasce oggi. Piuttosto l’imposizione di limiti per alchil esteri e metil alchil esteri imporrà molta più attenzione e scrupolo in particolare da parte degli imbottigliatori “furbetti”. Infatti, il recente regolamento 61/2011, approvato dall’Unione Europea il 28/01/2011, va a modificare il precedente 2568/91, fissando un valore limite – prima inesistente – degli esteri alchilici (etil esteri e metil esteri) presenti negli oli extravergine di oliva ed introducendo un metodo per la determinazione della loro quantità. Un passo avanti per contrastare la commercializzazione di quelle miscele di oli spacciati per extravergine e proposti ai consumatori a prezzi stracciati anche inferiori a 2 euro il litro. Per quanto riguarda il nostro settore produttivo olivicolo, desidero ricordare che il vero rischio che corrono i nostri produttori non è rappresentato dagli oli deodorati bensì dal perdurante atteggiamento individualista e diffidente che continua a caratterizzare il loro comportamento. Non organizzando il loro processo produttivo continuano a fare il gioco delle grandi industrie olearie commerciali e di coloro che adesso dovranno fare i conti con questo nuovo regolamento.
Per tentare di salvaguardare e rilanciare l’intero comparto dell’olio extravergine di oliva andriese, l’attuale Amministrazione per il tramite dell’assessorato alle attività produttive e all’agricoltura sta mettendo in campo specifiche iniziative che puntano ad adottare un marchio di qualità dei nostri prodotti e alla costituzione di un consorzio dei produttori olivicoli del territorio. Il tutto finalizzato da un lato a valorizzare l’alta qualità del nostro olio monovarietale in “purezza” e dall’altro a mettere fine alla concorrenza “fra poveri” dei nostri produttori attraverso la guerra dei prezzi al ribasso.
C’è la necessità, dunque, di affrontare il mercato con nuove strategie produttive e commerciali che puntino a fare informazione e a promuovere oli di “alta qualità” come il nostro. Un processo rivoluzionario non solo dal punto di vista produttivo ma anche culturale per informare i consumatori a conoscere gli oli monovarietali piuttosto che miscelati, scegliendo prodotti che presentano il miglior rapporto prezzo/qualità, assicurandosi, attraverso l’etichetta dell’origine degli oli, lasciando perdere quelli venduti a prezzi bassi tanto da non riuscire a coprire neanche i costi della raccolta e della frangitura delle olive.
Acquistare oli extravergini monovarietali, anche se ad un prezzo che può sembrare più alto, a volte mette il consumatore al riparo dal rischio di comprare oli miscelati che contengano anche oli deodorati. L’attenzione alla sicurezza alimentare e alla qualità degli alimenti che ingeriamo, dovrebbe essere alla base del nostro comportamento consapevole e dell’attenzione alla qualità del nostro stile di vista. Ritengo che, proseguendo sulla strada dell’organizzazione e della pubblicizzazione di seminari scientifici specifici di informazione sugli oli come già avviato con Qoco, unitamente alla promozione di un marchio di qualità, con una grande organizzazione produttiva e commerciale tra i nostri produttori e mediante una efficace campagna pubblicitaria, probabilmente si potrà dare un nuovo impulso culturale non solo al comparto olivicolo, ma all’intero sistema produttivo ed economico della nostra città, senza dover più temere neanche la concorrenza degli oli deodorati che, ricordo, non sono entrati certo oggi in commercio”.
Comune di Andria – Area Comunicazione






























