Indigenti per il fisco ma proprietari di ville e auto di lusso, sequestrati beni per due milioni di euro ad Andria
In esecuzione di un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Trani – utilizzando la norma introdotta con il “Pacchetto Sicurezza” che permette di “aggredire” i patrimoni di coloro i cui proventi sono chiaramente il frutto di attività illecite – su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari alla quale era stato applicato un Magistrato della Procura di Trani, i Carabinieri della Compagnia di Andria hanno questa mattina posto sotto sequestro beni mobili e immobili per valore di due milioni di euro a due pluripregiudicati di Andria.
Per il Fisco, sono soggetti in “totale stato di indigenza”, lavoratori precari, il primo nel 2008 ha dichiarato redditi per 9.500 euro.
E’ stato proprio l’elevato tenore di vita tenuto dai fratelli, unito all’alta capacità delinquenziale mostrata da entrambi nel corso degli ultimi 20 anni a far avviare un accertamento patrimoniale da parte dei Carabinieri della Compagnia di Andria, coordinati dall’Antimafia di Bari. Accertamenti accurati che hanno dimostrato che i due avevano intestato ai loro familiari più stretti e a prestanome di fiducia le proprietà che venivano acquistate, secondo gli inquirenti, con i proventi del traffico delle sostanze stupefacenti. Beni mobili ed immobili che mai sarebbero potuti essere nella disponibilità di nuclei familiari che, per i redditi dichiarati, sono da considerarsi sulla soglia della povertà.
Non danno sicuramente l’idea di una condizione di povertà le tre ville lusso – la prima di tre piani nel centro di Andria, la seconda con piscina in contrada Montevitolo, la terza comprensiva di stalle per cavalli nelle vicinanze di Castel del Monte – sequestrate oggi con tutti gli arredi, gli elettrodomestici, gli impianti tecnologici, suppellettili di pregio, gioielli, monili in oro, orologi di pregio.
Sequestrati anche: un appartamento ubicato a Margherita di Savoia; sette appezzamenti di terreno ubicati ad Andria e Barletta; un autoparco in fase di realizzazione sulla Strada provinciale Andria-Barletta; due imprese agricole; sette autoveicoli: una Mercedes classe B, un’Audi A/6, un’Audi A/3, un’Audi A/2, una Bmw 330 coupé, una Toyota Aygò e una Fiat Panda; due motociclette (una Yamaha Tmax e una Honda 250) e uno scooter Mbk; due mezzi agricoli speciali:un trattore Case Steyr 150 e una frangi-pietra Rinaldi; quattro conti bancari.
L’intero patrimonio sequestrato, del valore di circa due milioni di euro, è stato affidato a un custode nominato dal Tribunale. A nessuno dei familiari è stato concessa la facoltà d’uso neppure per le abitazioni.
Con quella di oggi salgono a tre le misure di prevenzione patrimoniale eseguite dai Carabinieri di Andria con l’applicazione del “nuovo pacchetto sicurezza”: il 9 febbraio dello scorso anno furono sequestrati: una villa di lusso, otto autoveicoli, due motociclette, due appezzamenti di terreno di pregio urbanistico e turistico, un’agenzia immobiliare, un complesso edilizio in fase di costruzione che prevedeva la realizzazione di 20 appartamenti completi di box e cantina; il 9 dicembre scorso: dieci automobili, dieci moto e un autocarro. Per questi beni sequestrati nel 2010 il Tribunale di Trani ha già provveduto ad emettere il provvedimento di confisca in primo grado che ha consentito l’affidamento, così come prevede la legge, all’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata.
Fonti dall’allegato comunicato stampa redatto dalla Procura della Repubblica di Bari, inerente l’operazione effettuata questa mattina ad Andria dai Carabinieri della locale Compagnia.






























