Andria come le altre grandi città italiane. Inquinata.
Andria come le altre grandi città italiane. Inquinata.
Troppe auto e altri veicoli a motore che circolano nelle nostre strade, affumicando i nostri polmoni e le nostre vite. Gli inquinanti si chiamano idrocarburi policiclici aromatici, furani, policlorobifenili, polveri.
Su queste ultime si parla maggiormente, le famigerate PM10, PM2,5, PM0,1.
“In Italia sono ancora troppi i luoghi dove, per ogni 10.000 abitanti, più di 15 persone muoiono prematuramente solo a causa delle particelle sottili”, le PM10. Lo ha detto recentemente a Bruxelles il commissario europeo all’Ambiente Janez Potoknik.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’inquinamento dell’aria è causa, in media, di 8220 decessi all’anno, tra le popolazioni di 12 grandi città italiane, dove le concentrazioni di PM10 sono superiori ai 20 mg/m3. Questo corrisponde al 9% della mortalità per tutte le cause in una popolazione sopra i 30 anni di età.
Nelle città europee sono stati osservati importanti effetti cardiovascolari attribuibili alle polveri fini; in particolare è stato osservato un aumento della morte improvvisa coronarica nella popolazione generale (Forastiere et al, 2005) e un aumento nella frequenza degli episodi di angina e di recidive di infarto in persone a elevata suscettibilità come i pazienti sopravvissuti a un primo infarto del miocardio (von Klot et al, 2005).
Anche da noi.
Andria è inquinata e l’aria allordata da polveri fa ammalare i cittadini.
Una nostra piccola ricerca, sia pure con tante difficoltà metodologiche, sembra confermarlo.
Oggi c’è una pagina dedicata su La Gazzetta del Mezzogiorno proprio a questo tema con le dichiarazioni della consigliera provinciale BAT Pina Marmo che ha presentato una interpellanza al presidente Ventola sollecitando il Piano di risanamento ambientale del nostro territorio e dei responsabili del SEL Michele Lorusso e Valentina Lomuscio che chiedono altre centraline di monitoraggio.
Ringraziamo il dirigente dell’Unità operativa di Medicina d’Urgenza dell’Ospedale
Bonomo, dott. Vito Angelillo, per la collaborazione, oltre che l’Unità di Cardiologia-Utic, diretta dal dott. Domenico Paulillo, per l’ottimo lavoro di assistenza e cura dei nostri
malati ricoverati, e il prof. Giorgio Assennato, direttore dell’Arpa per la puntuale segnalazione degli sforamenti di livello degli inquinanti ambientali.
Ringraziamo anche la Gazzetta per l’attenzione dedicata.
L’ assessore all’ambiente di Andria, dott. Francesco Lotito, ha dichiarato:”E’ facile fare allarmismo quando si parla di ambiente e di salute dei cittadini, specialmente quando il PM10 risulta alto”.
Il rispetto per le istituzioni ci impedisce di commentare questa dichiarazione.
Coordinamento Comitati per Andria Città Sana






























