Provincia, i consiglieri del Pdl: “Facciamo Chiarezza”
La sinistra andriese dimostra di essere davvero alla frutta, visto che da un lato contraddice se stessa e dall’altro lato soffia sul fuoco di un campanilismo che, fortunatamente, non ha mai, in modo fazioso, fatto parte del bagaglio culturale dei cittadini andriesi. In primo luogo notiamo come, coloro che avevano difeso a spada tratta la provincia policentrica, ora strumentalmente ne minano le basi istituzionali pur di fare un po’ di propaganda, non ricordando, forse, quando la stessa sinistra andriese, parlava di Cittadella della Provincia nell’agro di Barletta, con costi certamente superiori a quelli affrontati per il decentramento degli uffici provinciali. Ed oggi, quel policentrismo alla base della legge istitutiva andava definitivamente e correttamente applicato, così come si è sempre detto, decentrando gli uffici in tutte le 10 città della Provincia. Non capiamo davvero il motivo di una polemica con la quale, in modo sconsiderato, si vuole alimentare una guerra di campanile che mai ad Andria aveva trovato terreno fertile. Curioso poi, a dimostrazione di quanto sia sciocca e strumentale tale polemica, è che a proporla siano anche forze politiche che, smentendo l’attuale rigurgito campanilistico, avevano optato nelle elezioni provinciali del 2009, per coalizioni che propugnavano l’accentramento degli uffici nella città della Disfida, a scapito quindi del policentrismo e del ruolo di Andria città co-capoluogo.
A questi politici smemorati ed ai cittadini andriesi noi ricordiamo che Andria, città co-capoluogo e sede legale della Bat, vede ubicati presso Piazza Pio X gli organi istituzionali quali il Consiglio Provinciale e la Giunta, quindi i seguenti Settori: Affari Generali, Finanziario e Tributi, Contenzioso, Personale, Patrimonio, Polizia Provinciale e Protezione Civile, Politiche Comunitarie e Servizi al cittadino, Sviluppo produttivo ed Agricoltura. Senza dimenticare ovviamente che Andria sarà anche la sede della Questura.
Questi sono i fatti e le chiacchiere ancora una volta stanno a zero. Inoltre ricordiamo che l’approvazione dello Statuto è avvenuta, a differenza di quello che dicono le smemorate forze di centro-sinistra, circa due mesi dopo il voto delle amministrative della scorsa primavera, per una questione di rispetto e correttezza verso le popolazioni impegnate nelle elezioni. Se poi qualcuno vuole commettere lo stesso errore che hanno compiuto alcuni amici di città a noi viciniore, i quali credevano che fosse stata istituita la Provincia in una sola città, ebbene, si accomodino pure ma sbagliavano ieri e si sbagliano di grosso oggi. Soffiare sul fuoco della conflittualità tra città è davvero un’operazione politica squallida, da qualunque parte essa provenga. E farlo, inoltre, nel bel mezzo delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia è intempestivo e rappresenta una scelta poco felice. Come politici e classe dirigente abbiamo invece il compito di elevare il dibattito, portandolo sui temi cari alla gente e non su scemenze che servono solo a riempire i giornali di propaganda che alimenta quei dissapori tra città che noi, quotidianamente, cerchiamo di smorzare, dando attuazione al policentrismo e ad una provincia che realmente sia sentita come propria da questo territorio.
I consiglieri provinciali
Egidio Fasanella (PdL)
Marcello Fisfola (PdL)
Sabino Troia (PdL)
Michele Zinni (Nuova Generazione)






























