Libia, Pastore (Gruppo misto – Psi): “Non ci sono guerre giuste”
Con le basi strategiche di Gioia del Colle, Brindisi e Taranto e Amendola la Puglia è in prima linea nella crisi libica. Siamo dentro questo pezzo di storia amara, dentro il conflitto, siamo centro e al centro di quanto sta accadendo. E così ci siamo ritrovati da un giorno all’altro, pur sapendolo e prevedendolo, ma senza determinarlo e deciderlo direttamente. La politica e la diplomazia internazionali avrebbero potuto agire in tempi e modi diversi? Avrebbero potuto anteporre a questo tipo di intervento, militare, un tentativo di mediazione differente? Ridurre il tutto all’emergenza è anche, a volte, il modo migliore per giustificare soluzioni e risoluzioni improrogabili. E’ per questo che è importante e fondamentale che la politica si esprima, liberamente, su quanto sta accadendo, che dica la sua e agisca secondo il suo registro fatto di atti e non di attacchi. Ci sarebbe molto da discutere, quando manca l’uguaglianza (tra uomini e donne, tra popoli e popoli, fra tribù e comunità) ogni cosa diventa difficile e chi paga, sempre, è il cittadino comune. Il mio è comunque un NO a qualsiasi guerra, perché ogni conflitto nasconde interessi e ragioni economiche e solo rare volte i processi di liberazione, nella storia, sono seguiti a rivoluzioni popolari e hanno reso giustizia.
Uffico Stampa Franco Pastore






























