Diocesi Andria: Calendario di Aprile – Vicepostulazione Mons. Di Donna
INTRODUZIONE alla Via Crucis e agli appuntamenti di Quaresima
Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per me, la salverà”.(Lc. 9,23-24)
A questo invito il nostro Fra Giuseppe della Vergine ha risposto decisamente di si, donando al suo Signore tutte le sue forze, capacità, energie e volontà.
La sua vita è stata una testimonianza di santità nella consacrazione religiosa nell’ordine Trinitario, nello spendersi nella missione “ad gentes” nella terra del Madagascar, nell’esercizio della carità ai più poveri nel ministero episcopale nella diocesi di Andria.
Meditando lo “Spettacolo della Croce”, il Venerabile ha compreso che il discepolo è tale solo se segue il suo Maestro, per questo prima della missione in Madagascar decide di “sposarsi” con la Croce. Dalla sua biografia si annota: “Oggi 26 marzo 1926, Venerdì di passione – festa dei dolori di Maria – primo giorno di nuova vita. SPOSALIZIO TRA LA CROCE E ME. Sua dote: Gesù. Mia dote: non bere mai fuori pasto. Non cercare comode posizioni. Ogni giorno 5 Pater, Ave e Gloria col Trisagio, tenendo le mani in Croce. Pregando non appoggiarsi. Il breviario, se non si recita in coro o in viaggio, recitarlo in ginocchio. Con animo generoso andare incontro alla Croce quando viene”. Con gli occhi del presente forse può apparire questo gesto un po’ folle, o radicalmente estremista, è sicuramente la decisione di un cristiano a vivere la sua fede con coerenza e nella perfezione. Da qui traspare la vera e giusta ascesi: diventare un altro Cristo, conformarsi alla Sua vita. Egli volle che la croce del suo Signore entrasse nella sua carne e facesse parte integrante delle gioie e dolori che vivrà durante il percorso esistenziale, che lo porterà a vivere anche il tempo della sofferenza negli ultimi anni (morto il 2 gennaio 1952 per una neoplasia polmonare).
La “Via Crucis” che la Vicepostulazione ripropone – dichiara don Carmine Catalano- aggiornata dà la possibilità a tutti i fedeli di vivere la memoria dello Sposalizio della Croce tra Mons. Giuseppe Di Donna e Cristo. È il centro della sua vita vissuta eroicamente come decreta solennemente la Sede Apostolica. In virtù di questo eroismo, viene proposto come modello di santità a tutto il popolo di Dio, in particolare ai sofferenti, a coloro che completano le sofferenze di Cristo.
Per fare esperienza dell’amore di Dio attraverso la memoria dello sposalizio della croce, ripercorrendo il cammino della Pasqua, per giungere alla vita della grazia, dei figli di Dio.
Appuntamenti con Mons. Giuseppe Di Donna nel mese di aprile
2 aprile ore 9,00 – Celebrazione Eucaristica presso il Cappellone della Chiesa Cattedrale e preghiera alla Tomba del Venerabile.
8 aprile ore 19,30 – Via Crucis ispirata ai testi di Mons. Di Donna con la reliquia del cilicio della Croce chiodata indossato dal Venerabile. Parrocchia “San Francesco d’Assisi”.
9-10 aprile – Giornate di conoscenza e riflessione sul messaggio e l’opera di Mons. Di Donna presso la parrocchia “S. Maria Addolorata alle Croci”. Durante le celebrazioni domenicali i fedeli saranno invitati a chiedere l’intercessione al Venerabile. Sarà presente la reliquia della Croce chiodata.
15 aprile ore 19.30 – Via Crucis ispirata ai testi di Mons. Di Donna con la reliquia del cilicio della Croce chiodata indossato dal Venerabile. Parrocchia “Sant’Andrea Apostolo”.
Le celebrazioni proposte non sono solo un momento favorevole per vivere il dono della Misericordia che il Padre concede ai suoi figli nel cammino Quaresimale, ma anche l’occasione per conoscere il Venerabile Mons. Di Donna e farlo diventare nostro esempio di vita Cristiana.
Sabina Leonetti
Ufficio Comunicazioni Sociali Diocesi di Andria






























