Andria nella BAT, le Associazioni Civiche Andriesi: “quale vocazione territoriale? dimettetevi!”
Tra le tante inutili parole di circostanza e populiste che si sono succedute in questi due anni di vita di questa barzelletta chiamata sesta provincia e ancor prima negli anni, ce ne sono alcune particolarmente abusate, proprio perché tanto ambigue quanto utilizzabili a proprio piacimento, a seconda di quale luogo ospita il palco elettorale: POLICENTRISMO E VOCAZIONI TERRITORIALI. Due ridicole parole che tanti inganni hanno celato. Sorvoliamo sul concetto di policentrismo, ampiamente dibattuto e ormai demolito da tempo, oggi è il caso di soffermarci su quello di VOCAZIONE TERRITORIALE. Ora che tutti gli uffici, dirigenti e assessorati sono stati trasferiti dalla città di Andria in altri comuni, è il caso di chiedersi: ma la vocazione di Andria qual è?
Nella bellissima struttura pubblica che ospita la Sede Legale dell’Ente, ad Andria, rimane l’Ufficio Contabile e ragioneria che continua a fare le divisioni su come distribuire tra tutti i Cittadini della BAT i debiti e le obbligazioni che si stanno assumendo; i corposi e onerosi Staff dei Condottieri del carrozzone e non solo quelli del Presidente perché sono tantissimi i “collaboratori nascosti”, e non si sa che altro ancora. Poiché i cittadini andriesi saranno pure onesti, volenterosi, ubbidienti, campanilisti, fedeli politicamente ma non sono certo degli imbecilli, in questi giorni si stanno insistentemente chiedendo: ma la difesa delle prerogative della Città di Andria in quali mani è stata affidata?
Personaggi politici che hanno ottenuto migliaia di voti, stanno tradendo il mandato elettorale e gli elettori vogliono sapere perché questo sta accadendo e soprattutto si chiedono. PERCHE’ NON SI DIMETTONO?
Ai Consiglieri Provinciali: Egidio FASANELLA, Sabino TROIA, Marcello FISFOLA, Michele ZINNI, Giuseppina MARMO, Leonardo LONIGRO, all’Assessore Domenico CAMPANA e al Vice Presidente e Assessore Nicola GIORGINO diciamo:
- se non avete accettato compromessi ai danni della Città di Andria
- se non siete in debito con alcuno per aver ottenuto favoritismi
- se siete ancora fedeli al mandato ricevuto dagli elettori andriesi
- se voi stessi vi sentite ancora appartenenti alla nostra Comunità cittadina
- se nel vostro animo sentite anche voi forte il senso di umiliazione della città di Andria
- se credete che ci sono momenti e occasioni nei quali bisogna assumersi le proprie responsabilità, rinunciando ad ambizioni e obiettivi personali
- se pensate che il rispetto delle persone e delle comunità siano valori non negoziabili né barattabili
- se anche per voi fare politica significa passione e non avvantaggiarsi di posizioni e di poteri acquisiti,
- SE CREDETE IN TUTTO QUESTO;
- SE SENTITE FORTE IL BISOGNO DI DIFENDERE LA VOSTRA COMUNITA’ DI APPARTENENZA DAGLI ATTACCHI QUOTIDIANI CHE STA SUBENDO DA PIU’ PARTI;
SE PENSATE CHE CAMMINARE A TESTA ALTA SIA UN VALORE DA SALVAGUARDARE
ALLORA REAGITE E
DIMETTETEVI
Perché dimettersi?
Lo sapete molto bene.
Andria, 2 aprile 2011
Le Associazioni Civiche Andriesi
a Difesa delle Prerogative della Città di Andria nella Sesta Provincia BAT































E molto difficile togliere la tetta al bambino.