Il comitato San Valentino con la scuola media “Salvemini” elencano i problemi del quartiere andriese
Stiamo continuando ad esercitare il nostro dovere civico e le finalità statutarie della nostra Associazione con costanza, perseveranza, testardaggine ma anche con realismo e concretezza. In particolare il rapporto con la Dirigente e personale scolastico della Scuola Media “Salvemini” è sempre più intenso e costruttivo. Qualche giorno fa abbiamo fatto una ricognizione congiunta e rilevato una serie lunghissima di inadempienze che sono sfociate in: – l’intera area del cortile scolastico risulta essere piena di erbacce, con alberi mai curati e potati e soprattutto un alternarsi di grosse pozzanghere che creano non pochi disagi agli alunni ed insegnanti, soprattutto quando piove ma anche come pericolo costante.
Il campetto da pallavolo all’aperto esistente nella Scuola è in condizioni disastrose e, nonostante i sopralluoghi dei responsabili dell’Amministrazione Comunale, le condizioni del campetto peggiorano di giorno in giorno e ci è stato comunicato che è stato dichiarato dallo stesso comune inagibile.
La richiesta di un sistema automatico di apertura e di chiusura del cancello, per ovvi motivi di sicurezza, è stata completamente dimenticata in qualche cassetto e si è costretti a tenere una persona fissa per aprire e chiudere il cancello manuale ma tale personale non c’è, quindi diventa difficile sorvegliare gli accessi alla Scuola.
Siamo orgogliosi di essere tenuti costantemente in considerazione da parte del personale didattico della Scuola Salvemini e continueremo a garantire tutto il nostro impegno gratuito per sollevare e magari sollecitare qualcuno che dorme alla risoluzione dei problemi manifestati.
In merito ad alcune dichiarazioni ascoltate in Tv anche recentemente, siamo senza parole e ci chiediamo ogni giorno come si possono fare dichiarazioni autoesaltanti, completamente fuori dalla realtà ed essendone o meglio apparendone convinti?
Non vogliamo in questa sede tornare a parlare sempre delle stesse cose ma l’assenza di quei servizi peggiora ogni giorno di più, quindi non parlarne sarebbe un delitto mentre parlarne in maniera vera e reale è un nostro dovere. Recentemente abbiamo chiesto pubblicamente che venga riferito sullo stato dei lavori per il Piano di Recupero Urbano ma nessuno ci ha risposto. La verità è che da qualche giorno i lavori sono completamente fermi e le famiglie continuano a subire l’assenza delle minime condizioni di vivibilità urbana. Esiste qualche giornalista, qualche buona anima o qualche politico non compromesso che se ne vuole occupare o facciamo finta di niente, aspettando la prossima campagna elettorale?
La gente del Quartiere vuole parlare ed è disposta a farlo. Noi continueremo a vigilare e a riferire le cose che non vanno sperando, un giorno, di poter riferire anche di quelle che vanno bene. Per ora non ce ne sono.
Andria, 7 aprile 2011
Il Presidente: Pietro Carnicelli
Il Segretario: Anzioso Riccardo
I Consiglieri: Cannone Maria
Acquaviva Giovanni






























