Sala Consiliare ancora negata per le Associazioni Civiche Andriesi
Il tempo passa e gli astuti strateghi della politica continuano a programmare il continuo scippo degli uffici provinciali alla città di Andria, completamente abbandonata a se stessa e senza più una guida che salvaguardi la sua dignità. A breve anche la sede della Asl Bat andrà via, ne parlano in consiglio regionale e i politici andriesi rimangono a guardare e a tacere.
La cittadinanza, però, non vuole fare finta di niente e ci sta sollecitando ogni giorno la Pubblica Assemblea presso la sala consiliare PER DISCUTERE ANCHE DEL REFERENDUM POPOLARE PER L’USCITA DI ANDRIA DALLA BAT.
Noi possiamo solo rispondere che ad oggi, dopo il primo diniego, non è pervenuta ancora risposta alla nostra legittima richiesta di utilizzo della sala.
Sappiamo bene che “l’utilizzo della sala comporta l’impiego di risorse umane per il funzionamento di attrezzature per custodia e vigilanza”, come ci ha comunicato il Dirigente del Settore, ma siamo altrettanto consapevoli che il silenzio omertoso ha già provocato enormi danni a questa città e noi non siamo abituati a restare a guardare, a barattare, ad essere umiliati e a sopperire agli altrui interessi a discapito della dignità degli andriesi.
Proprio per questo quella Sala Consiliare serve urgentemente quale gesto di democrazia ove discutere seriamente di questa Provincia dando la parola alla gente e ai Cittadini.
In caso contrario ognuno dovrà fare i conti con se stesso, con la propria coscienza e con l’intera Città.
Andria, 16 aprile 2011
Le Associazioni Civiche Andriesi
a Difesa delle Prerogative della Città di Andria nella Sesta Provincia BAT






























