La Provincia spende €433.000,00 annui per il trasferimento delle sedi – “L’Alternativa” di Andria
TRA IL DIRE E IL FARE C’E’ DI MEZZO IL MARE AD ANDRIA. Quello consumatosi ieri sera nell’Aula Consiliare è stato un Consiglio Comunale ricco di spunti e ulteriori conferme sul disorientamento politico e gestionale che l’attuale Amministrazione patisce.
Accantonato il suo solito “savoir-faire”, il nostro Sindaco, nonché Vice-Presidente della Provincia Bt, Nicola Giorgino ieri sera è intervenuto dinanzi all’Assise con toni e forme del tutto differenti rispetto a quanto è emerso in tutto quest’ anno di governo passato,ma, nella sostanza, purtroppo i cittadini andriesi, presenti numerosi, nulla di nuovo hanno ascoltato, se non le solite autoreferenzialità del Primo Cittadino e dei Consiglieri di maggioranza.
La nostra Provincia è nata con intenti policentrici ed ora stiamo assistendo invece ad una vera caricatura del termine policentrismo, sul quale il Sindaco Giorgino è intervenuto ieri dilettandosi in una pseudo-lezione etimologica. Speriamo sia servita questa ai Consiglieri di maggioranza, nonché ai quattro Consiglieri provinciali, apparsi spaesati ed incapaci di dare risposte serie alle richieste dei cittadini andriesi.
Ci si nasconde dietro la mancanza di risorse economiche, si attribuiscono colpe alla straripante capacità dei Consiglieri provinciali di Barletta di far da padroni sui tavoli istituzionali e si cerca di esaltare meriti riguardo la collocazione nella nostra città della Questura (infatti si ricorda che tale ufficio fu assegnato nel lontano 2007 con decreto del governo).
Tra l’idea di Provincia così com’era nata e quella sbrindellata di oggi purtroppo ne è passata di acqua sotto i ponti
Il risultato attuale, come più volte ricordato, è la dislocazione dei più importanti Assessorati (Ambiente, Urbanistica, Viabilità) a Barletta e Trani comportando per la nuova Provincia un esborso di €433.000,00 annui a fronte dei relativi canoni di fitto presso strutture private. Ma non erano al verde le casse della Provincia?
E che dire della sede Asl? Avendo il Sindaco preso l’impegno personale di risolvere in favore di Andria tale annosa questione restiamo in attesa di eventuali sviluppi; ci pare però improbabile che la Asl non venga alla fine trasferita, così come fortemente voluto dai Consiglieri regionali di Barletta.
E mentre la sede Asl dolcemente si accinge a far le valigie, il Centro di Aggregazione nel quartiere Monticelli-Camaggio, ad essa adiacente, subisce un brusco arresto dei lavori. Dato che il Sindaco stesso ha mostrato perplessità a riguardo, chiediamo sia fatta al più presto luce.
Effettivamente il quadro provinciale, così come quello cittadino, evidenziano una situazione alquanto imbarazzante.
Essendo il nostro un movimento politico-culturale propositivo e dedito al bene del cittadino chiediamo, avendo la nostra città subito una semplice e superficiale distribuzione di uffici senza tener conto delle ripercussioni sull’andriese che si vedrà costretto ad assurdi e frequenti spostamenti, un’analisi di tutte le risorse che andrebbero ripartite sul territorio della Sesta Provincia attraverso un condiviso piano organico delle sedi.
E mentre Barletta fa piazza pulita, le strade provinciali conservano ancora tutta la loro insicurezza, vengono indetti concorsi fasulli e quasi nessun cittadino dei 10 comuni è assunto a causa degli esuberi da piazzare, creatisi nella vecchia provincia di Bari, alla nostra città è, udite, udite, riconosciuta la sede dell’Assessorato che si occuperà della Caccia e della Pesca.
Salvo che il nostro Sindaco non abbia in mente di portare il mare ad Andria, francamente ci sembra che la cosa si commenti da sè.
L’ALTERNATIVA































Sindaco di Andria si deve dimettere dall’incarico di vice presidente della provincia e deve fare solo il Sindaco di Andria in modo da poter difendere meglio gli andriesi e la sua CITTA’.