Bisceglie ospiterà i bambini sbarcati a Lampedusa
La Protezione Civile del Comune di Bisceglie, in collaborazione con l’Associazione Giovanile “Chiesa Cappuccini” Onlus, offrirà accoglienza a n. 10/12 bambini nord-africani, di età compresa tra i 6 ed i 12 anni, sbarcati nei giorni scorsi a Lampedusa.
Della disponibilità ne è stata resa edotta la Regione Puglia che aveva espressamente richiesto collaborazione ai Comuni nell’offrire accoglienza, mentre dall’Ente Provincia di Barletta Andria Trani ci si appresta a fornire ogni più utile supporto logistico alla riferita operazione umanitaria e nello specifico all’iniziativa già in atto a Bisceglie.
“Per la disponibilità offerta ho intanto il dovere di ringraziare, a nome dell’intera cittadinanza, Don Salvino Porcelli – precisa in un proprio comunicato il Sindaco Francesco Spina – La nostra organizzazione di Protezione Civile di certo non si blocca dinanzi alle prime difficoltà e dopo l’aiuto di recente offerto ai bambini di Fukushima colpiti dall’incidente nucleare, oggi è la volta degli adolescenti tunisini, per i quali in queste ore si sta mettendo a punto il programma di accoglienza, col supporto dell’Assessore Alfonso Russo e dei servizi sociali biscegliesi”.
A fornirne ulteriori dettagli dell’operazione emergenziale è il Coordinatore Pompeo Camero che, indica subito il pool di esperti che lo affiancherà in questa nuova esperienza: “Gli assetti logistici sono affidati a Gianni De Trizio, l’approccio interculturale ad Ibrahim El-Sheikh, l’assistenza legale di diritto internazionale comparato all’avvocatessa tunisina Lamia Sellami, il supporto in lingua araba verrà assicurato dalla dott.ssa Sciahin Khan, mentre quello in lingua francese è affidato al Prof. Sisto Marchesini”.
I ragazzi nel corso della loro permanenza a Bisceglie non vedranno soltanto dignitosamente soddisfatte le loro esigenze primarie ma, in relazione ad un preliminare screening multidisciplinare che ne accerterà anche il livello di istruzione, fruiranno di lezioni differenziate di lingua e cultura italiana, non escludendo di poter soddisfare, su loro espressa richiesta, ulteriori esigenze di carattere formativo.
Lì, 4 maggio ’11
IL PORTAVOCE
Prof. Vito BOCCIA






























