Andria, Odg elettrosmog: lettera dell’opposizione al Presidente del Consiglio Comunale Marmo
Al Presidente del Consiglio Comunale
Dott. Nicola Marmo
O.D.G.
OGGETTO: Inquinamento da elettrosmog.
PREMESSO CHE:
l’elettrosmog fa riferimento all’eccesso di campi elettromagnetici prodotti artificialmente dall’uomo che si aggiungono a quelli presenti già di fondo sul nostro Pianeta, quali il campo geomagnetico e la luce solare;
questo eccesso di radiazioni crea una’alterazione delle condizioni fisiche ambientali, che si ripercuotono oltre che sull’Uomo anche su altri sistemi biologici viventi;
l’AIRC ha classificato i campi elettromagnetici quali probabili cancerogeni e la bibliografia sulla nocività dei campi elettromagnetici sulla salute umana è amplia e accreditata, tanto da indurre l’ISPESL e l’ISS ad emettere un documento congiunto in cui si chiede di applicare il “principio di cautela” per l’esposizione di popolazioni sensibili;
- i campi elettromagnetici sono in causa sia per effetti acuti (cefalea, insonnia, disturbi visivi, ecc.) che cronici, che comprendono le malattie neoplastiche maligne (tumori dell’apparato emolinfopoietico e del sistema nervoso) e le malattie neurodegenerative del sistema nervoso.
CONSIDERATO CHE:
molti cittadini sono preoccupati dal fenomeno di proliferazione e di potenziamento di antenne di telefonia mobile;
è necessario procedere ad uno studio per comprendere quali sono gli effetti, nella nostra Città, della continua esposizione ai campi elettromagnetici.
IL CONSIGLIO COMUNALE
VISTA la proposta di deliberazione posta all’ordine del giorno;
UDITA l’esposizione del relatore e la conseguente discussione;
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
ad esigere, dalle autorità competenti, uno studio epidemiologico su tutta la Città sugli effetti derivanti dalle esposizioni ai campi elettromagnetici;
a porre in essere tutte le procedure necessarie per una pianificazione comunale dei suddetti impianti, così come previsto dall’art. 6 della LEGGE REGIONALE “8 Marzo 2002, N. 5” e dal Regolamento regionale n.14 del 20 Settembre 2006;
a imporre il rispetto dell’art. 7 della LEGGE REGIONALE “8 Marzo 2002, N. 5” che così dispone: “i soggetti gestori provvedono a pubblicare sull’Albo pretorio dei Comuni interessati, sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia e su almeno due quotidiani a carattere regionale avviso dell’inoltro alla Regione e agli enti locali del Piano annuale di installazione”;
per l’attività di collaudo e controllo sugli impianti, a costituire “un forum, con funzione consultiva tra l’Assessorato LL.PP. ed Ambiente, 1’Assessorato all’Urbanistica ed Edilizia Privata, l’Assessorato Sanità, i Dirigenti Comunali, l’Ufficio Igiene e Prevenzione presso la ASL, l’ LSPESL, i Concessionari del servizio pubblico di telefonia radiomobile o di impianti per servizi similari e le Associazioni Ambientaliste, ove possano essere compensate le diverse esigenze dei concessionari e dei comitati dei cittadini, in ordine alla determinazione dei siti più idonei per la localizzazione degli impianti delle stazioni radio base”così come previsto dall’ art. 7 lettera c) del Regolamento
comunale “per l’installazione la modifica e l’adeguamento delle stazioni radio base per la telefonia cellulare e servizi similari”. Antenne emittenti radiotelevisive”;
a chiedere, al settore competente, nella concessione delle autorizzazioni per l’installazione dei ripetitori, il rispetto dell’Art. 4, del suddetto Regolamento comunale.
I GRUPPI CONSILIARI
Sinistra Ecologia Libertà – L’Alternativa – La Risposta – Andria3
Partito Democratico – Italia dei Valori






























